Si chiama “La Notte dei Desideri” e non è un caso. Cinque grandi chef stellati e medaglie d’oro saranno uniti da un unico intento: la solidarietà. Sì, perchè durante la cena di beneficenza organizzata dal Rotary Club Campania-Napoli sarà donata una moto utile all’associazione La MotoTerapia TM impegnata con i bambini e ragazzi autistici: la moto sarà, infatti, fondamentale per consentire all’associazione di continuare la sua importante attività di sostegno ai bambini con autismo e disabilità. Inoltre, si tratta di un mezzo alimentato con energia elettrica, ecologica e funzionale.

“Dalla sinergia e dalla maestria di cinque chef pluripremiati nasceranno piatti in grado di emozionare anima e palato. Oltre al momento di convivialità riusciremo ad acquistare una motocicletta elettrica e dare supporto all’Associazione La MotoTerapia”, spiega il presidente Rotary Club Campania-Napoli, Cristiano Capurro. Questa è la settima edizione della cena di beneficenza organizzata dal club. Location dell’evento è il Casale dei Baroni di Santa Maria a Vico, dove i membri del Rotary, ma anche esterni, si ritroveranno. Ai fornelli e in cucina, la medaglia d’oro “culinary & Pastry Art” Simone De Stefano con Mario Affinita del “Don Geppi” di Sant’Agnello, Domenico Iavarone “Zest” del Grand Hotel La Favorita di Sorrento, Salvatore Iazzetta del “Rear” di Nola, Giuseppe Mascolo pastry chef Winner “Panettone World Championship” della pasticceria “Mascolo” di Visciano. Per partecipare alla cena è previsto il versamento di un’erogazione liberale a persona. Antonio Capone, presidente dell’associazione La MotoTerapia, ha dichiarato: “Da sempre il mondo delle due ruote è, per gli appassionati, anche sinonimo di buona cucina. Ma quella che racconteremo il 23 febbraio è una storia diversa in cui si incontra da un lato l’armonia dei sensi e4 dall’altro un futuro migliore da regalare ai bambini dell’associazione La MotoTerapia”. La parola agli chef si inquadra in questa iniziativa tipica di chi vive la professione come una missione. La loro dichiarazione è all’unisono: “Dietro uno chef c’è sempre prima un uomo che oltre che fare da mangiare ha una sensibilità umana che gli permette di poter contribuire ad iniziative che lo portano a donare”.

 

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