Dalla corsa globale all’intelligenza artificiale alla capacità dell’Europa di costruire una propria sovranità tecnologica, fino alle conseguenze che l’IA avrà sulla scuola e sulla formazione delle nuove generazioni. Parte da una delle questioni cruciali del nostro tempo GEA 2026 – Giornate di Educazione e Ambiente, in programma dal 2 al 4 ottobre negli spazi di FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli, a Napoli, con tre giornate di incontri, workshop e laboratori dedicate al rapporto tra educazione, ambiente e trasformazioni della società.
«Era il migliore dei tempi, era il peggiore dei tempi» è il tema scelto per un’edizione che metterà a confronto esponenti del mondo accademico, ricercatori, dirigenti scolastici, insegnanti, pedagogisti e professionisti, partendo dalla convinzione che le grandi trasformazioni in corso non possano essere semplicemente osservate, ma debbano diventare materia di conoscenza e di educazione.
Uno dei momenti centrali sarà la lectio magistralis di Antal Kuthy, fondatore e CEO di E-Group, dedicata alla “Sovranità dell’IA in Europa? Diritti, dignità e sostenibilità”. Kuthy porterà a Napoli una riflessione sulla posizione dell’Europa in un ecosistema dell’intelligenza artificiale fortemente centralizzato, sulle implicazioni economiche e infrastrutturali dei grandi modelli di frontiera e sulla necessità di una capacità tecnologica europea autonoma. Il suo intervento affronterà anche sicurezza, etica e responsabilità umana, il ruolo assunto dal Vaticano nel dibattito internazionale sull’IA e un parallelismo destinato ad aprire ulteriori interrogativi: quello tra intelligenza artificiale e tecnologia nucleare, due tecnologie trasformative accomunate, nella sua analisi, da una natura a doppio uso e dalla necessità di governarne insieme potenzialità e rischi.
Il confronto sull’IA entrerà poi direttamente nelle aule scolastiche con l’incontro “IA e Scuola: quali problemi sul piatto”, affidato a Michele Martini, ricercatore dell’Università Federico II di Napoli, e Diomede Mazzone, docente del Liceo Classico Gian Battista Vico, con la moderazione di Delfina Malandrino, professore associato dell’Università di Salerno.
Ma GEA allargherà lo sguardo alle altre questioni che attraversano oggi il mondo dell’educazione: dalla gestione delle classi difficili alla sperimentazione dell’educatore di plesso in diversi territori italiani, dal benessere degli adolescenti alla marginalità sociale, fino alla crisi dell’inclusione e del sostegno, sulla quale si confronteranno le dirigenti scolastiche Simona D’Alessio e Arianna Vennarucci, con il coordinamento di Dario Ianes, presidente e fondatore della Fondazione Scuola e Ricerca di Trento.
La trasformazione della scuola correrà parallelamente a quella dell’ambiente e dei territori, con incontri dedicati alla crisi climatica, ai paesaggi e alla sostenibilità, fino al confronto “Lezioni sul cambiamento, clima e pandemia” con Giovanni Lo Storto e Sebastiano Maffettone, professore emerito di Filosofia politica e direttore di Ethos-Luiss.
«La scuola non può rimanere indietro rispetto alle trasformazioni che attraversano la società, ma deve avere gli strumenti per comprenderle e accompagnare i ragazzi nella costruzione del proprio futuro – sottolinea Rachele Furfaro, presidente di FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli –. L’intelligenza artificiale, la crisi dell’inclusione, le difficoltà nella gestione delle classi e il benessere degli studenti ci interrogano sulla necessità di ripensare pratiche e modelli educativi, restituendo centralità alla relazione tra insegnanti e alunni. Con GEA vogliamo mettere in dialogo esperienze, competenze e nuove prospettive pedagogiche, partendo dai bisogni reali di bambini e ragazzi».
Accanto agli incontri per il mondo della scuola e della ricerca, GEA coinvolgerà direttamente bambini e ragazzi con laboratori dedicati alla lettura, alla creatività e alla sostenibilità, dalla costruzione di una città più ecologica attraverso i mattoncini di Brick by Brick al laboratorio de Il Leggendario, fino all’incontro-spettacolo con lo scrittore Luigi Dal Cin. Nel programma anche la proiezione di Dove sognano le formiche verdi di Werner Herzog.
GEA 2026 si aprirà venerdì 2 ottobre alle ore 16.30, nella Corte dell’Arte di FOQUS, con Rachele Furfaro, presidente di FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli, e Paola Pierri, direttore di Bolton For Education Foundation.














