NAPOLI – La musica come possibilità di riscatto, argine alla devianza minorile, alternativa alla strada: è un messaggio molto forte quello che arriva dalla presentazione di “agendo 2024 In musica”, il progetto sociale e culturale di Gesco giunto alla sua diciannovesima edizione. Non solo perché il taccuino-libro di Gesco edizioni è dedicato per il prossimo anno proprio al tema della musica, ma anche perché il ricavato delle vendite servirà ad acquistare strumenti musicali e finanziare dieci borse di studio per i giovanissimi musicisti della Nuova Orchestra Scarlatti. Quella stessa orchestra di cui faceva parte Giovanbattista Cutolo, per gli amici Giogiò, prima di essere strappato alla vita a soli 24 anni, e che agendo 2024 vuole ricordare.

A tracciare un ricordo del giovane musicista ucciso a Napoli lo scorso 31 agosto, nel corso dell’incontro di presentazione dell’iniziativa tenutosi stamattina presso la Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, è stato il direttore artistico della Nuova Orchestra Scarlatti Gaetano Russo: «Giovanni era uno di noi. È sempre stato innamorato della musica, in particolare di Beethoven e Wagner, e amava suonare il corno. A 13 anni si è iscritto all’orchestra e a 16 era già in grado di eseguire qualunque cosa. Un vero talento che ci è stato portato via all’improvviso. Ringraziamo Gesco per questo aiuto, perché iniziative del genere ci permettono di sostenere i nostri giovani».

Sul tema è intervenuto Sergio D’Angelo, presidente di Gesco: «La musica è il migliore dei progetti sociali che si possano mettere in campo. La politica dovrebbe recepire questo messaggio e investire in queste preziose esperienze. Invece, viviamo in una strana città, bella e maledetta, in cui, solo quando avvengono tragedie come quella di Giovanbattista, ci si interroga su come fermare la mano armata prima che parta un colpo di pistola. Forse, se ci fosse stato un poliziotto o un servizio sociale in più, ma soprattutto se potessimo disporre di più di esperienze come quella della Nuova Orchestra Scarlatti, potremmo scrivere una pagina diversa per contrastare la devianza minorile». «agendo non cambierà certo la vita delle persone, ma rappresenta lo sforzo di fare incrociare la cultura con il sociale», ha poi aggiunto D’Angelo.

Alla presentazione erano presenti alcuni degli autori di agendo 2024 In musica: Paquito Catanzaro, Vincenzo Esposito, Dino Falconio, Massimo Jovine, Eva Serio, Chiara Tortorelli, insieme alle curatrici di agendo Teresa Attademo e Ida Palisi, che ha anche moderato il dibattito. Gli altri racconti presenti nel taccuino-libro di Gesco edizioni sono di Maurizio de Giovanni, Angelo Petrella, Serena Venditto, Massimiliano Virgilio, Monica Scozzafava, Massimo Jovine, Aldo Putignano, con un testo introduttivo di Michelangelo Iossa; il progetto grafico e la collaborazione editoriale sono di Studio Eikon/Napoli e la comunicazione a cura di Nclick.

Allo scrittore Mauro Giancaspro, che ha sempre contribuito con grande generosità ad agendo, la dedica di questa edizione 2024 che esce in quattro colori (nero, rosa, verde e azzurro) e in un nuovo formato quaderno, con le illustrazioni di Luca Dalisi. L’artista vi ha collaborato gratuitamente, come i dodici autori dei racconti che accompagnano i mesi dell’anno. L’agenda si può acquistare nelle principali librerie o direttamente presso la sede di Gesco.

 

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