NAPOLI – Si è svolta nei giorni 11 e 12 aprile nella magnifica e storica cornice della sala Refettorio del complesso monumentale di S.Maria La Nova in pieno centro storico di Napoli la seconda edizione del ” Ditale d’Oro” prestigioso concorso per le giovani leve della sartoria artigianale italiana, indetto dalla “Confraternita dei Sartori 1351″. Lo spirito del concorso che ha visto la presenza e la partecipazione di giovani artigiani provenienti da tutta Italia è il confronto di tanti giovani sarti con alcuni dei maestri Sartori che rappresentano l’ eccellenza del comparto della sartoria nazionale. Due giorni di full immersione nel mondo della sartoria artigianale sia maschile che femminile, iniziati con la prima giornata dedicata al concorso vero e proprio con la seconda che ha visto la sfilata dei capi sartoriali prodotti e conclusa con la premiazione dei vincitori. Il ” Ditale d’Oro” rappresenta il massimo riconoscimento che la Confraternita dei Sartori attribuisce ai giovani artigiani dai 18 ai 35 anni che hanno saputo mettere in risalto attraverso le proprie creazioni, stile, capacità tecnica estro creativo abbinato al rigore formale della sartoria su misura. Molto soddisfatta al termine dell’ evento Tiziana Aiello presidente della Confraternita dei Sartori 1351: “È stata un’ edizione in grande crescita non solo in termini di partecipazione che ha confermato il ruolo fondamentale di un premio che rappresenta un importante momento per un’ attività che tutto il mondo ci invidia. Il nostro obiettivo è proseguire su questa strada e crescere in vista della prossima edizione”. Le fa eco il maestro Raffaele Antonelli, vice presidente della Confraternita che sottolinea non senza orgoglio il ruolo unico del marchio Napoli: ” Il nostro Know how è imprescindibile nella sartoria artigianale e soprattutto in un panorama nel quale troppi millantano storicità, tipicità e creatività usando il marchio Napoli”.

L’ economista Gianni Lepre, consigliere del Ministro San giuliano con delega al made in Italy ha confermato l’ impegno del Ministero per la valorizzazione del brand Italia nel mondo.

” Sono i giovani il nostro futuro e soprattutto il futuro del brand sartoriale. Congiuntamente alle Istituzioni – prosegue il prof. Lepre – stiamo cercando di individuare le giuste strategie che consentano alle nuove imprese artigiane di imporsi a livello nazionale e internazionale. Questo premio- conclude Lepre- vuole perciò rappresentare un importante tassello nella vita. Professionale di giovani che stanno iniziando un percorso verso l’ eccellenza che esprime la filiera della moda”.

Tra le autorità che hanno presenziato all’ evento, oltre al Direttore del Complesso Monumentale di S. Maria La Nova, Giuseppe Reale, che ha espresso il sostegno all’ iniziativa in un luogo storico dove la bellezza del luogo s’è sposata con La creatività dei giovani artigiani, era presente in qualità di delegata del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, Francesca Pagliari di San Martino alberghi; Chiara Marciani Assessore alle Politiche Giovanili e al Lavoro del Comune e Demetrio Paipais consigliere comunale; ed ancora il Cavalier dott. Vincenzo Buffardi dell’ Associazione Riviera Domitia e editore del giornale on line ” il quadrifoglio.tv”.

Al termine della due giorni la giuria composta da Raffaele Gintoli, maestro sartore della sartoria Gintoli di Ragusa, Maria Mauro, docente dell’ Accademia moda omonima e Loredana Cacace, docente della Università Mercatorum di Roma, ha conferito i premi della manifestazione. L’Ago d’ Oro per la sartoria femminile a Sequino Anna e Viano Giovanni. L’ Ago d’Oro per la sartoria maschile è andato a Giusy Marfella. I premi più attesi e importanti, il Ditale d’Oro, sono stati vinti da Raspavolo Sorrentino e Federica Genny quello a nome del maestro Antonio Cianniello; mentre il Ditale d’Oro a nome del maestro Eugenio Marinella è stato assegnato a Valeria Amoruso. Al termine della manifestazione, immancabile la visita al meraviglioso complesso monumentale di S. Maria La Nova con il suo bellissimo chiostro e la tomba, dove leggenda vuole sia deposto il corpo del Conte Vlad di Valacchia, alias Dracula. Un mistero al cui fascino i fotografi di modelle e modelli non hanno saputo resistere fotografando le creazioni presentate alla rassegna sartoriale. Ora non ci resta che attendere la terza edizione del prestigioso evento sartoriale partenopeo.

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments