NAPOLI – Anche quest’anno, la cooperativa sociale Dedalus, impegnata da anni in progetti di contrasto allo sfruttamento e capofila del progetto ” Fuori Tratta”, aderisce alla quindicesima Giornata Europea contro la Tratta degli esseri umani e lo fa con una serie di attività di sensibilizzazione, in programma a partire da oggi lunedì 18 ottobre 2021.

Da anni, infatti, è attivo in Campania il progetto Fuori Tratta, grazie al quale le cooperative sociali Dedalus, E.V.A. e Il Melograno, ARCI Salerno APS, l’Arcidiocesi di Capua e la Congregazione Suore Orsoline SCM conducono azioni per l’emersione, l’assistenza e l’integrazione sociale rivolte alle vittime di tratta e grave sfruttamento.

L’obiettivo della Giornata Europea è di accendere i riflettori su un tema di grande attualità. Il claim scelto è #liberailtuosogno e si riferisce alla liberazione simbolica del sogno di migliaia di persone, uomini donne e bambini, che ogni giorno vengono portati con l’inganno dal loro Paese di origine in un altro allo scopo di essere sfruttati nell’ambito della prostituzione, sfruttamento lavorativo, economie illegali, accattonaggio forzato o del traffico di organi.

Negli ultimi anni, in particolare, i fenomeni legati alla tratta e al grave sfruttamento in Campania, si attestano non soltanto nelle province più densamente popolate (NA, CE, SA) ma anche nelle aree interne, le province di Avellino e Benevento, confermando gli intrecci tra i circuiti della tratta e la presenza diffusa sul territorio dei centri di accoglienza per richiedenti asilo. Lo sfruttamento nella prostituzione in strada si registra con maggiore intensità a ridosso delle aree metropolitane ed interessa prevalentemente giovani donne provenienti dall’est Europa e dalla Nigeria, in misura residuale trans provenienti dal Brasile e donne cinesi. Nello specifico delle donne vittime della tratta che entrano in contatto con i servizi dedicati, aumentano le richieste di aiuto da parte di donne gestanti e/o con figli minori al seguito; inoltre, emergono sempre più spesso intrecci tra la dimensione della tratta e quelle della violenza domestica e di genere. Il grave sfruttamento lavorativo interessa prevalentemente uomini provenienti dall’Africa Sub-Sahariana, dal nord Africa e dal sud est dell’Asia, nonché donne e uomini dell’est Europa. Il comparto agricolo rimane il settore di maggiore assorbimento della manodopera straniera, al tempo stesso, insieme alla zootecnia, al settore tessile-manifatturiero, al lavoro domestico, all’edilizia, quello maggiormente caratterizzato da molteplici forme di sfruttamento e caporalato. Infine, si evidenzia una maggiore diffusione di altre forme di sfruttamento in economie illegali, come dimostrato anche dai percorsi di assistenza ai sensi dell’art.18 comma 6, D.lgs. n.286/9, realizzati nell’ultimo periodo, nonché un aumento di giovani nigeriani sfruttati nell’accattonaggio.

Per sensibilizzare le nuove generazioni su questi temi, la Dedalus distribuirà materiale informativo a docenti ed alunni presso le scuole della città di Napoli e ha previsto incontri con i ragazzi e le ragazze del centro interculturale Officine Gomitoli di Napoli, proiezioni multimediali, banchetti informativi e distribuzione di materiale presso Caffè dell’Orto – Fattoria Sociale Orto di Casa Betania a Benevento, una mostra fotografica a tema e momenti di riflessione presso la Prefettura di Avellino e il Makeba Village del Centro Fernandes a Castelvolturno.

Ma le azioni di sensibilizzazione non si fermano qui, gli enti attuatori del progetto Fuori Tratta continueranno a tenere accesi i riflettori sulla tratta, intervenendo sulla tematica in occasione di eventi formativi e seminariali ed esponendo striscioni in punti ben visibili alla popolazione.

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