Quando parliamo di Gladiatori non possiamo non pensare al celebre film del 2000 diretto da Ridley Scott e interpretato da Russell Crowe e Joaquin Phoenix. Il colossal cinematografico narra le gesta di Massimo Decimo Meridio, comandante dell’esercito romano che si ritrova, suo malgrado, a dover combattere come Gladiatore per avere la sua vendetta sul perfido Commodo. Ma quanto c’è di vero nella pellicola hollywoodiana? Chi erano realmente i Gladiatori? Scopriamolo insieme.

Innanzitutto, il personaggio di Massimo Decimo Meridio è immaginario, seppur riconducibile in qualche modo a Narcisso, atleta e lottatore romano del II secolo d.C. Pare, infatti, che fu proprio Narcisso, come Massimo nella pellicola, a uccidere Commodo. Oltre a lui, il protagonista del film trae ispirazione da Spartaco, altro gladiatore che guidò quella che poi fu nominata la guerra di Spartaco, o terza guerra servile, cioè la rivolta degli schiavi tra il 73 e il 71 a.C. E ancora Marco Nonio Macrino, che fu generale di fiducia e amico di Marco Aurelio.

Insomma, pare che il regista abbia voluto creare un bel mix di fatti e personaggi realmente accaduti per dare vita a una leggenda del cinema moderno, mostrandoci una realtà verosimile rispetto alle usanze di allora.

I gladiatori (nome che deriva dal gladio, cioè la spada d’ordinanza del legionario romano) combattevano negli anfiteatri romani per dar vita ai munera, gli spettacoli di intrattenimento di massa offerti da facoltosi uomini e dall’imperatore per accumulare consenso. Il primo spettacolo ufficiale risale al 264 a.C., nel Foro Boario a Roma, gli ultimi nel 439 d.C., dopo che l’imperatore Onorio prima (399 d.C.) e Valentiniano III poi (438 d.C.) abolirono i munera e chiusero le scuole gladiatorie.

Tra i più celebri gladiatori che si ricordino – escluso Massimo Decimo Meridio ovviamente – troviamo il già citato Spartaco, ma anche Crixo, che insieme a Spartaco guidò la terza guerra servile e fu gladiatore a Capua; Enomao, prigioniero di guerra gallico, anche lui luogotenente di Spartaco; Gannico, altro luogotenente di Spartaco e prigioniero di guerra gallico; Prosco e Vero, vissuti nella seconda metà del I secolo d.C., liberati dopo aver terminato in parità il loro combattimento.

Film e fatti storici si mescolano quindi per dare vita a interessanti rappresentative ricche di fascino. E altrettanto affascinanti sono i videogiochi realizzati a tema Antica Roma e gladiatori: come Gladiux, ad esempio, disponibile per Playstation e realizzato in collaborazione con Acquire, oppure Story of a Gladiator, beat ‘em up sviluppato da Brain Seal Ltd. Quest’ultimo, in particolare, narra le gesta di un gladiatore, partito alla ricerca di sé stesso, che realizzerà il proprio destino nell’arena del Colosseo. Ci ricorda forse qualcosa?

Di tutt’altro genere, ma altrettanto interessante, Gladiator Jackpot di Playtech. La slot machine riesce a portare il giocatore nell’ambientazione dell’epoca anche attraverso sequenze animate prese dal film e da una grafica ad alto impatto visivo. La colonna sonora e gli effetti grafici contribuiscono non poco a creare la giusta atmosfera.

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È indubbio il fatto che, forse per le nostre origini, o forse per le rappresentazioni ispiratrici, l’Antica Roma e i coraggiosi gladiatori riescano a catturare ancora l’attenzione di molti. Film e videogiochi sono solo una piccola parte di tutto quel che si è detto e si continuerà a raccontare riguardo questi valorosi guerrieri. Chissà se un giorno avremo il piacere di vedere un sequel de Il Gladiatore, o di giocare attraverso la realtà aumentata all’interno di un’arena simulata, trovandoci faccia a faccia con la morte, o con la gloria eterna.

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