NAPOLI – “Credo che la gran parte dei problemi esplosi con l’unità di Italia e tutt’ora irrisolti siano dovuti all’inadeguatezza dei sopravvenuti soggetti politici, nazionali e locali. Essi, salvo solitarie eccezioni, si sono mostrati incapaci di pensare attivamente mediazioni alte, inetti dunque a comporre gli enormi conflitti d’interesse generati dall’unificazione” .

Lo dice il filosofo Aldo Masullo che firma l’editoriale dell’ultimo focus di Nagorà, il portale dei costruttori edili di Napoli.A commentare il pensiero “web” del filosofo gli economisti Massimo Lo Cicero e Gennaro Biondi, lo storico Paolo Macry e l’architetto Bruno Discepolo.“Tocca lavorare sulla rigenerazione urbana, sul “riammagliamento” delle periferie con il centro, investire seriamente nelle infrastrutture, ridare corpo e dignità ad uno dei centri storici più ricchi e ampi d’Europa” chiarisce Francesco Tuccillo, leader dei costruttori nel “punto di vista dell’Acen”. “Mettere in rete le bellezze, assolutamente straordinarie, del nostro territorio e renderle “appetibili” con una politica di marketing strategico, orientato al risultato di medio e lungo periodo. Inoltre, ristrutturare  e valorizzare l’enorme  patrimonio pubblico ancora sotto utilizzato, innovare la strumentazione urbanistica e spendere al meglio ogni risorsa che proviene dall’Unione Europea. Dunque, è fondamentale l’apertura del sindaco alla “massima collaborazione con il Governo e la Regione”, perché sono troppe e troppo importanti le partite ancora aperte sul territorio. Tra queste, la rinascita di Bagnoli,  la rifioritura di quartieri un tempo industriali ad est della città, la riqualificazione ambientale delle Vele di Scampia e la crescita integrata delle aree ad ovest di Napoli fino a Campi Flegrei, in un’ottica di Città Metropolitana. L’Acen – conclude Tuccillo –  è pronta a fare la propria parte, nei limiti e nel rispetto dei ruoli e delle specifiche peculiarità, nella consapevolezza che un buon progetto di città e una proficua sinergia pubblico-privata costituiscano i presupporti per la crescita “di sistema” del tessuto economico e sociale del territorio”.

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