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NAPOLI – Il Festival della Filosofia in Magna Grecia dopo il successo della prima edizione ritorna in Grecia con circa 500 liceali italiani accompagnati dai rispettivi professori.

L’antico percorso vissuto dalla koinè mediterranea attraverso i secoli, ritrova il suo cuore pulsante, la sua autentica appartenenza, e approda in Grecia ad Atene, Corinto e Delfi.“Ripercorreremo insieme quel viaggio verso quel logos comune a tutti noi, per assaporare l’intima koinè che produce autentica philia condivisa, che crea anfizionie religiose e politiche, legami d’amore, amicizie inossidabili. Il Festival della Filosofia di Magna Grecia vuole riproporre quel cammino ellenico per aprire ad altre forme di confronto e di philia. Ci muoveremo a partire da Atene, da quella Acropoli che promosse il gusto di interrogarsi, che espone i molti al confronto di amicizia o inimicizia che sia. Faremo sosta a Delfi, dove si costituì la più grande e potente anfizionia dell’Ellade, e come antichi viaggiatori ed esploratori, interrogheremo la Pizia, ovvero l’Oracolo, che rendeva sacra la parola e garantiva lealtà, rispetto della diversità e possibilità della coesistenza. Ma soprattutto insegnava a prestare ascolto al proprio sé, a quel gnothi seauton che resta il più importante imperativo della coscienza occidentale. Lealtà e Philia che si respirano a Corinto altra tappa del nostro viaggio di amore e amicizia sul confine mobile del separare e del congiungere, sul limite dell’individuo e della comunità, una città   aperta agli scambi internazionali, ma soprattutto alla colonizzazione di quelle terre che saranno la Magna Grecia, di Siracusa una delle città più ricche. Syrakousai  la più grande metropoli del mondo greco antico”, spiegano Giuseppina Russo e Iriana Marini.Il Festival della Filosofia in Magna Grecia, è un’esperienza didattica formativa che invita i partecipanti a realizzare un percorso filosofico fuori e dentro sé, nasce in un luogo simbolo della filosofia occidentale, l’antica Elea, e dal 2012 diventa itinerante proponendo e promuovendo le attività in alcuni dei più suggestivi luoghi simbolo della cultura mediterranea (Cilento, Velia, Napoli, Metaponto, Matera, Otranto, Lecce, Siracusa, Noto, Bronte-Etna).Quest’anno il Festival della filosofia in Magna Grecia si fa ambasciatore dell’amicizia tra Napoli e Atene siglata di recente con la nomina a membri onorari della comunità greca per l’impegno profuso in questi anni del sindaco Luigi de Magistris e dell’assessore alla cultura Nino Daniele, presente lo scorso anno alla presentazione della prima edizione del festival ad Atene. A Napoli si svolgerà a maggio la prima manifestazione della giornata mondiale dedicata alla Grecia che sarà celebrata, tra l’altro, con un omaggio al noto artista greco Belisario Corenzio.Giunto alla diciottesima edizione, per l’alto valore culturale il Festival è stata premiato con la medaglia del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, ha nel corso degli anni accompagnato migliaia di studenti, provenienti da tutta Italia, nella speculazione e nella pratica filosofica.L’aspetto fortemente innovativo che caratterizza il percorso è la metodologia della ricerca-azione che si esplicita nelle passeggiate filosofiche, nei dialoghi filosofici, nei concorsi e nei laboratori di filosofia pratica.Il Festival è una magica agorà dove gli adolescenti si confrontano, praticano l’ascolto e rinnovano se stessi. L’iniziativa ha stimolato, in questi anni, l’avvio di una importante relazione tra docenti e allievi, che insieme creano spazi di fiducia, di riflessione, per incrementare lo sviluppo del pensiero critico.L’evento ha come protagonisti gli adolescenti, che sperimentano un percorso di conoscenza esperienziale in grado di contribuire alla crescita personale, attraverso una metodologia attiva che mette al centro la persona e il suo sentire.Il Festival è ideato, progettato ed organizzato da Giuseppina Russo e da Iriana Marini rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Associazione Festival della Filosofia in Magna Grecia, in uno con il comitato organizzativo composto dal prof. Salvatore Ferrara direttore scientifico, dalla professoressa Annalisa Di Nuzzo responsabile della metodologia

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