valigia

NAPOLI – Con le vacanze di Natale alle porte, saranno migliaia i napoletani che si metteranno in viaggio per concedersi una mini vacanza in montagna o in qualche mare tropicale. Per la maggior parte di loro, il soggiorno sarà in hotel dove trascorreranno gran parte del tempo. Ma quale è il rapporto tra napoletani e hotel?

Uno su 3 ritiene che sia decisivo per la buona riuscita di una vacanza o un soggiorno (38%), capace di regalare emozioni uniche (35%) e di instaurare nuove relazioni (28%). Ma l’albergo viene anche associato a piccole e grandi “paure” e difficoltà: sei napoletani su 10 (63%), infatti, prima di lasciare la stanza, continuano a controllare, con l’incubo di aver dimenticato qualcosa, così come il 32% ha sempre il timore di trovarsi dei “vicini” troppo rumorosi o che ci siano dei problemi nella prenotazione e ritrovarsi all’ultimo minuto senza stanza (22%). Ma quali sono i tic e le piccole manie che hanno i napoletani non appena entrano nella loro stanza d’albergo? Il 33% prima ancora di togliersi il soprabito o appoggiare la borsa ispeziona tutta la stanza, verificandone dimensioni, vista, arredo, accessori.È quanto emerge da uno studio promosso da Nestlé Professional condotto su circa 500 napoletani – uomini e donne tra i 20 e i 55 anni – con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio dei principali social network, community e siti dedicati al mondo dell’hotellerie e dei viaggi per capire qual è il rapporto tra i napoletani e gli hotel durante i soggiorni.Cosa rappresenta per i napoletani la vita in hotel? Per il 35% aiuta a vivere emozioni uniche mentre per un napoletano su 3 (32%) gratifica e aiuta a rendere migliore una vacanza/soggiorno. Il 22% lo reputa poi un luogo dove svagarsi mentre appena l’11% dei napoletani lo vive come un posto dove isolarsi dal resto del mondo.Tra i criteri più importanti nella scelta al primo posto i napoletani mettono la reputazione che gode presso gli altri visitatori che vi hanno soggiornato (42%), quasi come se fosse una voce che misura il grado di soddisfazione dell’esperienza. Seguono poi i servizi collaterali offerti (21%) e la posizione strategica (18%). Solo all’ultimo posto troviamo il prezzo (10%). Le strutture preferite? Lusso al primo posto (47%), design d’avanguardia (25%) e palazzi storici (16%).Quali sono le principali aspettative che hanno i napoletani sulla vita in hotel? Tra i desideri dei napoletani al primo posto viene la pulizia impeccabile (45%), seguita dai servizi degni della reputazione di cui la struttura gode (34%), dai letti confortevoli (32%), dai bagni accessoriati (25%) e dal design di interni ricercato (21%). Infine confortevolezza (44%), riservatezza (25%) e relax assoluto (18%) sono le cose a cui i napoletani non vorrebbero mai rinunciare durante il loro soggiorno.Ma cosa piace maggiormente ai napoletani della vita in hotel? La facilità di instaurare nuove e appaganti relazioni (28%) e la possibilità di sentirsi coccolati nei vari momenti della giornata (25%) sono i motivi principali che rendono l’hotel il luogo della nuova dolce vita, sensazione percepita da un napoletano su 2 (52%). E un alleato in più è rappresentato dal personale, giudicato dagli individui coinvolti nel monitoraggio capace di mostrarsi sempre col sorriso sulle labbra (37%), riservare attenzione anche alle piccole cose (25%), esaudire ogni richiesta (15%) e dimostrarsi alla mano (14%).Quali sono i tic e le piccole manie che hanno i napoletani non appena entrano nella loro stanza d’albergo? Il 33% prima ancora di  togliersi il soprabito o appoggiare la borsa ispeziona tutta la stanza, verificandone dimensioni, vista, arredo, accessori. Il 12% invece preferisce “prendere possesso” di cassetti e armadi, mettendosi subito a disfare le valigie e a sistemare tutto. E queste vere e proprie ispezioni non mancano di evidenziare una serie di “mancanze” che fanno aumentare la nostalgia di casa: dalle pantofole (25%), all’accappatoio (21%), per arrivare allo spazzolino con relativo dentifricio (18%), ma anche qualcosa da mangiare, che vada oltre alle solite arachidi e patatine (14%).Ma l’albergo viene anche associato a piccole e grandi “paure” e difficoltà: sei napoletani su 10 (63%), infatti, prima di lasciare la stanza, continua a controllare, con l’incubo di aver dimenticato qualcosa, così come il 32% ha sempre il timore di trovarsi dei “vicini” troppo rumorosi o che ci siano dei problemi nella prenotazione e ritrovarsi all’ultimo minuto senza stanza (22%).Malgrado questa lunga lista di lamentele la vita in albergo piace ai napoletani, come dimostra il fatto che c’è chi sogna di rivivere tra le pareti domestiche alcune delle esperienze e dei servizi vissuti in albergo, soprattutto quelli che hanno a che fare con benessere e “coccole”. Oltre all’idromassaggio (49%), alla sauna (40%) e al servizio in camera (27%), il dato più rilevante è che quasi un napoletano su due (52%) vorrebbe rivivere a casa il rito della colazione tipico dell’Hotel.

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