NAPOLI – ‘L’Orto Botanico di Napoli è un pezzo importante della storia della città e dell’Ateneo. Un sito di interesse collettivo straordinario, la cui funzione non è solo legata alla visita ma anche alla fruizione dello spazio. È attore fondamentale della transizione ecologica. Dobbiamo fare in modo che il luogo diventi veramente una casa aperta, la casa di tutti, e dovremmo anche raccontare le straordinarie bellezze che l’Orto contiene non solo in termini di specie vegetali ma anche in termini di collezioni, ad esempio. E mentre stiamo lavorando per dare valore e fruibilità a questo monumento straordinario al centro della città nel frattempo sono successe tante altre cose. È stata finanziata la ristrutturazione dell’Albergo dei Poveri, del quale avremo a disposizione circa 17.000 mq per le attività dell’Ateneo, che diventerà un grande centro culturale e accademico, con ipotesi di collegamento interno con l’Orto Botanico. La ristrutturazione di piazza Carlo III. E possiamo anche pensare, nella stessa area, all’ex studentato Casa Miranda, che se arriva l’approvazione da parte del Ministero, sarà riqualificata e ristrutturata come nuova residenza universitaria. Così possiamo parlare di un miglio d’oro, con un asse ideale che parte da Piazza Carlo II poi fino al Museo’. Così il rettore della Federico II, Matteo Lorito, ha introdotto stamattina la presentazione della nuova stagione del Real Orto Botanico universitario di via Foria.

La gestione di un orto botanico non è facile – ha sottolineato – perché naturalmente quando si tratta di gestire aree verdi significa gestire delle cose vive. Io posso gestire in sicurezza più facilmente un mosaico, un affresco, una statua, un bronzo, ma gestire specie monumentali che provengono da specie diverse è tutt’altra cosa. E in termini di cura e salvaguardia del verde, degli esemplari presenti nell’Orto, l’Ateneo ha finalmente provveduto a stabilizzare 30 giardinieri fino ad oggi con contratti cosiddetti stagionali’.

Accanto al rettore Lorito, nell’Aula del Consiglio del Rettorato della Federico II, Direttore dell’Orto Botanico Paolo Caputo.

Il Real Orto Botanico federiciano si apre ancora di più alla città. Restyling dell’immagine visiva e un ricco calendario di eventi, che sarà inaugurato dalla IX di “Planta, il giardino e non solo”, la Mostra Mercato dedicata al florovivaismo di qualità. Un fermento di attività che evidenziano il grande lavoro svolto per rinnovare, rilanciare, valorizzare e diffondere la conoscenza dello straordinario patrimonio vegetale dell’Orto, che conta circa 9.000 specie e quasi 25.000 esemplari.

Il nuovo sito offre ai visitatori una panoramica completa delle attività e delle collezioni: attraverso una navigazione semplice e intuitiva, è possibile scoprire la storia, la struttura e l’organizzazione, le principali collezioni botaniche, le aree da visitare, le attività di ricerca e di didattica, gli eventi e le iniziative culturali. Particolare attenzione è stata dedicata al visitatore, con un’ampia sezione nella quale si ottengono informazioni sulle circa 40 aree espositive presenti in Orto e altre sezioni con notizie di varia natura e sugli eventi, vi è, inoltre, un intero menù sulla ricerca e conservazione che dà accesso sia a testi antichi, che talvolta l’Orto è l’unico o tra i pochi a possedere, e che sono stati digitalizzati, sia, ad esempio, alla cartografia storica dell’Orto o al catalogo degli alberi. Il sito è il risultato di un lavoro di aggiornamento dei contenuti e di restyling grafico, realizzato con il supporto delle società Artetica e Doppiavoce, che si sono già occupate della realizzazione dei siti di altre strutture appartenenti al sistema museale d’Ateneo. Il sito web si propone di essere una vetrina digitale di uno dei più grandi e importanti orti botanici d’Italia, che rappresenta un patrimonio culturale e ambientale di grande valore per la città di Napoli e per la comunità scientifica internazionale.

Il logo sintetizza il rapporto di apertura e integrazione tra l’Orto, il territorio e la città, e rientra nell’importante operazione di rinnovamento dell’immagine integrata della struttura federiciana che permetterà di rendere ancora più visibili le sue molteplici funzioni attuali, senza dimenticare la sua storia di importante istituzione scientifica e culturale. È ispirato allo scalone monumentale visibile da via Foria e ha visto il lavoro del professore Alfonso Morone del Dipartimento di Architettura insieme al coautore Michele Albarella, neolaureato federiciano del corso di design, che ha progettato il manuale di identità visiva e, dopo un’attenta analisi, ha realizzato il logo, selezionato poi insieme con lo staff dell’Orto Botanico.

“L’Orto Botanico è un’istituzione aperta la pubblico che mantiene una collezione ben documentata di piante vive per promuovere: la ricerca scientifica, la conservazione della biodiversità vegetale, la sua esposizione al pubblico, l’educazione ambientale ad essa connessa – evidenzia Paolo Caputo, Direttore dell’Orto Botanico di Napoli -. Intendiamo da sempre, e ancor di più oggi, rispondere a tutti gli aspetti della mission di un orto botanico. Pertanto, mentre curiamo con attenzione gli aspetti di ricerca e conservazione, completando il catasto informatizzato degli alberi (circa 1800), ultimando la catalogazione archivistica di tutti i testi antichi della biblioteca storica, intraprendendo dalla fine dello scorso anno la digitalizzazione dell’Erbario della nostra collezione d’erbario (forte di 175.000 campioni circa), digitalizzando e rendendo disponibili on line i volumi della rivista dell’Orto botanico, Delpinoa, oltre che pubblicando articoli scientifici sulla splendida collezione di disegni dell’epoca tenoreana in nostro possesso, abbiamo allo stesso modo deciso di rinnovare l’immagine dell’orto, per sottolineare il rapporto sempre più stretto che l’Orto e il territorio hanno, oltre che di arricchire il parterre di eventi, non soltanto organizzandoli direttamente, ma anche ospitando manifestazioni coordinate da altre strutture dell’Ateneo o da enti culturali; ciò anche nell’ottica di preparare, e poi contribuire, alle celebrazioni per l’ottocentesimo anniversario dell’ateneo che si terranno l’anno prossimo”

Tutto pronto prima dell’inizio della IX edizione di “Planta”, da venerdì 5 a domenica 7 maggio, appuntamento particolarmente atteso dalla città e che ospiterà numerose aziende, provenienti da tutto il territorio nazionale, selezionate in base al riconosciuto lavoro di ricerca, autoproduzione e attenzione alla sostenibilità ambientale. A descriverne i dettagli è stata Rosa Muoio, responsabile della manifestazione. Collezioni botaniche esclusive, prodotti per la realizzazione di orti e giardini, utensileria, prodotti naturali ed arredo da esterni è quanto proposto al folto pubblico esigente ed appassionato, che risponde con grande entusiasmo a ogni singola edizione contribuendo al successo della manifestazione. In tema di grandi cambiamenti climatici, leitmotiv di questa edizione è contribuire alla diffusione della cultura del Verde, proponendo un nuovo modo di fare giardino nel pieno rispetto della biodiversità e della sostenibilità ambientale.

Incontri e dialoghi con ospiti speciali arricchiranno l’esposizione; kermesse artistiche e musicali caratterizzeranno i tre giorni dell’evento. Appuntamenti speciali per i più piccoli con la sezione “Bimbi in Planta”. Tra i più classici ‘Planta in musica’.

Un appuntamento molto atteso tra gli appassionati del verde per conoscere in maggior dettaglio le novità del vivaismo ornamentale e le nuove tendenze di “fare giardino”. Taglio del nastro alle 11 di venerdì 5 maggio.

Il calendario di eventi dell’Orto Botanico proseguirà all’insegna di Maggio dei Monumenti nei giorni 14, 21 e 28 maggio 2023, prevede il 10 maggio l’evento “International Staff week Università degli Studi di Napoli Federico II”, il 12 Convegno di Farmacologia oculistica organizzato dal Dipartimento di Neuroscienze e Scienze riproduttive ed odontostomatologiche, il 18 Convegno di Microbiologia veterinaria organizzato dal Dipartimento di Medicina veterinaria e Scienze della Produzione animale , il 21 Ricordo della figura del professore Paolo De Luca (1944-2021), precedente direttore dell’Orto botanico. Il 22 maggio 2023: Convegno sulla Biodiversità organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Biologia e si concluderà con l’’Orto sonoro’ a giugno.

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments