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NAPOLI – La professoressa Maria Triassi, presidente della Scuola di Medicina e chirurgia dell’Università Federico II di Napoli, è tra i componenti del Comitato tecnico scientifico dell’Intergruppo parlamentare sul Pnrr. Oggi la presentazione presso la Camera dei Deputati a Roma. L’Intergruppo parlamentare sul Pnrr è un tavolo misto composto da rappresentanti delle forze politiche di tutto l’arco parlamentare e da tecnici.

“Essere stata scelta per ricoprire questo ruolo e per far parte di questo importante gruppo di lavoro – dice Triassi – è un onore, una responsabilità ma anche il riconoscimento di quanto stiamo facendo come Scuola di Medicina proprio nell’ottica dell’uso dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza”. Triassi non è l’unico componente ‘tecnico’ campano. Con lei, infatti, nel Comitato siedono anche Gennaro Sosto, presidente campano di Federsanità, e Antonella Guida, direttore di distretto della Asl di Caserta. Triassi e Guida sono state scelte non solo per le competenze e le conoscenze in ambito sanitario ma anche per l’attenzione verso gli obiettivi del Pnrr sul fronte del miglioramento della salute.

La Scuola di Medicina dell’Ateneo federiciano infatti, nel luglio dello scorso anno, con la collaborazione di alcune Asl campane, tra cui quella di Caserta, a cui a breve si aggiungerà anche la Asl di Salerno, ha istituito l’Osservatorio per il monitoraggio del Pnrr con particolare riferimento agli obiettivi contenuti nella Missione 6: Missione Salute. “I grandi capitoli in esame – evidenzia Triassi – sono l’innovazione tecnologica con le grandi macchine, il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi previsti dal Piano, la ricerca di nuovi indicatori per la valutazione degli esiti di salute”.

In occasione della presentazione dell’Intergruppo parlamentare, Triassi ha avanzato la proposta di inserire nel Pnrr “maggiori dettagli sui Dipartimenti di prevenzione, maggiori standard e indicatori di valutazione così come è stato fatto per i distretti”. Ma non solo. “E necessario – sottolinea la presidente della Scuola – affrontare il problema della formazione delle figure professionali che saranno impiegate nelle nuove strutture di assistenza sanitaria previste dal Pnrr quali gli ospedali di comunità e le case di comunità. sarà pertanto indispensabile ampliare le tematiche di formazione andando oltre le infezioni ospedaliere e il management e inserendo dunque nella formazione i temi della prevenzione in generale e dell’organizzazione delle strutture territoriali e distrettuali”.

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