NAPOLI – Per molti napoletani, affrontare la vita col sorriso è tutt’altro che scontato: stress, ansia e altre emozioni negative rappresentano la battaglia quotidiana di tanti abitanti della città del Sole, anche se spesso rinunciano a farsi aiutare per via dei costi. A rivelarlo è la nuova ricerca dell’Osservatorio Sanità di UniSalute[1], che insieme a Nomisma ha interrogato i napoletani sui temi legati alla salute psicologica.

Guardando all’anno appena trascorso, a Napoli il 50% degli intervistati dichiara di aver faticato a mantenere il buon umore: il 36% dice di aver avuto molti alti e bassi, e un altro 14% di essere stato prevalentemente giù di morale. Meno di uno su tre afferma di essere stato di buon umore la maggior parte del tempo (27%) o addirittura di umore eccellente (4%).

Più nel dettaglio, lo stress sembra essere lo stato d’animo negativo più diffuso, con il 44% che dice di sentirsi stressato “spesso” (33%), o addirittura “regolarmente, quasi ogni giorno” (11%). Altri sintomi comuni sono la sensazione di essere nervosi e tesi – percepita dal 37% dei napoletani – e uno stato di ansia eccessiva, che colpisce spesso o regolarmente il 32% del campione.

Dal sondaggio emerge anche quali sono le cause di queste emozioni negative: lo stato di salute personale e dei propri cari risulta essere il principale motivo di preoccupazione (25%), seguito dalla situazione economica familiare (24%), dalle incertezze legate alla propria situazione lavorativa (16%) e dall’organizzazione familiare (16%).

Per gestire i momenti difficili dal punto di vista emotivo e psicologico, le soluzioni “fai-da-te” – come i rimedi naturali o lo sport – sono le più utilizzate (36%), seguite dai consigli del farmacista (17%) e del medico di base (16%). Solo l’11% ha optato per il supporto di uno psicologo o psicoterapeuta, nonostante il 62% dei napoletani affermi che si rivolgerebbe a queste figure in caso di necessità, anche attraverso sedute da remoto e videoconsulti (23% preferirebbe questa modalità).

UniSalute ha indagato allora le ragioni dietro a questo limitato ricorso a degli specialisti: molti intervistati pensano sia meglio aspettare che il momento difficile passi da solo (46%), oppure che il proprio caso non sia abbastanza serio (21%). Pesano però anche considerazioni economiche: il 32% di chi non è ricorso a uno psicologo o psicoterapeuta, pur avendo avuto delle difficoltà, dice di non averlo fatto per i costi troppo onerosi.

I napoletani sembrano comunque consapevoli dell’importanza della salute psicologica: il 31% indica lo stress come il fattore che più di ogni altro ha il maggiore impatto sul suo attuale stato psico-fisico, e oltre due su tre (69%) ritengono che uno stato emotivo e mentale equilibrato sia fondamentale per una buona salute.

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