NAPOLI – “Sono partiti oggi i camper dell’Unità Speciale di Continuità Assistenziale dell’Asl Napoli 1 Centro diretta da Ciro Verdoliva.

L’azienda sanitaria ha predisposto 5 unità mobili, una per ogni due Distretti Sanitari di Base, che saranno equipaggiate con medici volontari sul territorio cittadino tutti i giorni per fare tamponi a domicilio dei pazienti per i quali si sospetta un contagio Covid 19.

Il compito della task force sarà anche quello di tenere monitorati i pazienti già positivi e effettuare nuovi tamponi a quelli in via di guarigione.

Una task force che andrà a sostituire il servizio svolto fino ad ora dal 118 con grande difficoltà. Una soluzione che può rivelarsi molto più agile, e che può dare una grossa sfoltita a tutte le procedure. La lentezza dell’iter, causata da un ovvio carico eccessivo di lavoro, ha, in queste settimane, creato disagi e paura nei cittadini.

Ora, anche le altre aziende sanitarie della regione Campania devono seguire al più presto questa strada e accelerare le procedure per effettuare i tamponi”.

Lo ha dichiarato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione sanità.

Asl Napoli1

Partita la task force dell'Asl Napoli 1 Centro per effettuare tamponi e monitorare i pazienti positivi.

Pubblicato da Francesco Emilio Borrelli su Sabato 28 marzo 2020

«Quattro camper a disposizione delle ASL che lo richiederanno per dare un aiuto concreto nella lotta al coronavirus». Ad annunciarlo è Sergio Canzanella, direttore generale dell’Associazione House Hospital onlus. «In questo momento è importante fare rete – dice Canzanella – e la nostra scelta è in linea con gli indirizzi del Governo e della Regione Campania in materia di unità speciali di continuità assistenza (USCA)». Le unità mobili che House Hospital onlus mette a disposizione delle ASL che lo vorranno saranno equipaggiate con personale medico, infermieristico, tecnico, Operatori socio sanitari e psicologi. Vere e proprie task force pronte a muoversi sul territorio dalle 8 del mattino alle 20 di sera, anche per effettuare tamponi a domicilio dei pazienti per i quali si sospetta un contagio da Covid-19, e per quelli che hanno terminato il periodo di quarantena per i quali deve essere certificata la guarigione dopo l’effettuazione di due tamponi a distanza di 24 ore.

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