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“Il Pnrr offre prospettive importanti, è un’occasione storica per far fronte a tutti problemi che ci sono purtroppo ancora per le persone con disabilità, è un’occasione incredibile per una serie di risorse finanziarie da essere spese bene”.

Così Paolo Colombo, garante dei disabili in Campania, ha aperto il convegno su PNRR e Legge Delega sulla Disabilità che si è tenuto oggi al Consiglio Regionale.

Colombo ha sottolineato che l’esigenza assoluta sulla risoluzione dei problemi è il metodo: “nulla su di noi senza di noi”.

Il principio dell’Onu in cui qualsiasi problema deve vedere una cooperazione delle associazioni e delle famiglie dei disabili che hanno tutta una serie di problemi di esperienza e competenza che sono utili a istituzioni.

Entrando nello specifico in primo piano in Campania c’è sicuramente il problema del lavoro, visto che tre su quattro disabili in questa regione non lavorano, cosa che significa non avere autonomia e dignità.

I servizi sociali funzionano poco e male, ci sono problemi sull’istruzione, il problema della mobilità e la mancanza di rispetto delle barriere architettoniche.

Ma al di là dei singoli problemi ricordo che il metodo principale deve essere il coinvolgimento dei disabili per dare un contributo importate alle istituzioni”.

Nel convegno di una regione che, secondo i dati Oms ha il 15% degli abitanti disabili su 6 milioni, anche Daniele Romano presidente della Fish, Federazione Italiana Superamento Handicap, che sottolinea la necessità di “mettere mano sulla frammentazione – ha detto – dei territori e Comuni della Regione.

Viviamo in questi due anni di covid una situazione emergenziale per persone con disabilità che durante l’epidemia sono state completamente abbandonate dai Comuni, dagli ambiti sociali e dalle Asl.

Il Pnrr potrebbe esere un’occasione per riscrivere il sistema di welfare campano ma la nostra preoccupazione è l’incapacità di gestione: purtroppo negli ambiti sociali e nei Comuni, a partire da Napoli fino ai più piccoli, si vive da un lato una desertificazione delle forze in campo e dall’altro lato l’incompetenza in ottica alternativa sia con gli elementi di legge delega nazionale ma anche con l’autonomia, la vita indipendente.

Possiamo cambiare il sistema di welfare vecchio basato solo su protezione e assistenzialismo con un welfare che vada verso la vera inclusione, parola che spesso usata per bei discorsi politici ma che invece si fa con politiche reali”.

Romano ha auspicato che la Regione usi al meglio il Pnrr e che “l’Anci istituisca – una cabina di regia con le associazioni per migliorare la vita di persone con disabilità”. (ANSA).

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