NAPOLI – Europa Verde-Campania continua a lavorare in vista delle elezioni amministrative previste per il prossimo autunno. Si è, infatti, riunito via web il “tavolo di lavoro per Napoli” per discutere sulla necessità di un candidato sindaco per il capoluogo campano che unisca le varie parti del centro-sinistra, in alternativa il Sole che Ride chiederà le primarie di coalizione. Al termine dell’incontro è stato, inoltre, attivato un numero wa e una pagina fb: 3509087304, Coordinamento Liste Verdi Napoli.

“Durante il tavolo di lavoro per Napoli si è discusso della situazione delle amministrative a Napoli, sulla necessità di avere un candidato sindaco unitario, o di fare le primarie, e del programma per Napoli in cui sono prioritari temi come la sicurezza, la sostenibilità ed il rilancio della città che deve partire dal ripristinare la cura dell’ordinario e del verde pubblico e dal dare più poteri alle municipalità”- dichiara Fiorella Zabatta, componente dell’Esecutivo nazionale dei Verdi e delegata al tavolo del centrosinistra che prosegue- : “Dopo diversi incontri e alcune riunioni discutiamo ancora del perimetro della coalizione. Penso che sia giunto il momento di trovare dei punti d’incontro. Uno di questi punti è sicuramente la discontinuità con l’attuale amministrazione comunale: qualsiasi compagine politica o aggregazione elettorale stia facendo da stampella a De Magistris ed è in maggioranza con lui, in vario modo e sotto diverse forme, per noi non può far parte della coalizione.

È pregevole il lavoro messo in campo dalle forze politiche che vogliono allargare ed aggregare ma tutto deve avere un limite, se ci vogliamo presentare al cospetto della città e dei napoletani con un progetto credibile e realmente alternativo. Non possiamo evidenziare la condizione disastrosa in cui versa la città e presentarci alle prossime amministrative con chi ne è artefice. “.

“Crediamo fortemente che le questioni che riguardano la composizione del tavolo e la scelta del candidato sindaco di Napoli vadano discusse e decise sul territorio, cercando di avere meno influenze possibili da Roma e da altri tavoli: non vogliamo essere merce di scambio o di equilibrio di nessun altro accordo nazionale”- ha concluso Zabatta.

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