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NAPOLI – E’ stato firmato il contratto per l’affidamento del servizio di redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) della Città Metropolitana di Napoli e delle attività connesse di partecipazione, comunicazione, e monitoraggio e di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). L’incarico è stato conferito ad un Raggruppamento Temporaneo d’Imprese.

La Città Metropolitana di Napoli, attraverso il PUMS che costituisce attuazione del proprio Piano Strategico, intende migliorare la qualità della vita della comunità metropolitana e sviluppare una visione di sistema della mobilità urbana integrata con l’assetto urbanistico territoriale dell’intera area metropolitana, proponendo il raggiungimento di obiettivi condivisi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso azioni orientate all’efficienza e all’efficacia del sistema della mobilità, alla promozione di un servizio di trasporto pubblico accessibile e sicuro e alla razionalizzazione del sistema del trasporto merci, favorendo la connessione e l’intreccio della rete della mobilità con la rete ecologica e la rete tecnologica, così da assicurare lo sviluppo di un contesto urbano ad elevata qualità ambientale e una ridotta esposizione ai rischi della salute.

La Città Metropolitana di Napoli ha avviato il percorso finalizzato alla redazione del PUMS pervenendo alla definizione del “Documento di indirizzi e orientamento per la predisposizione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile della Città Metropolitana di Napoli – Napoli Metropolitan SUMP Guidelines” già approvato dal Consiglio metropolitano lo scorso 12 ottobre.

Il Piano della Mobilità Urbana Sostenibile della Città Metropolitana di Napoli dovrà prevedere l’implementazione e la connessione delle infrastrutture della mobilità, in particolare su ferro (linee metropolitane e tramviarie), e la promozione della mobilità dolce attraverso l‟intreccio delle principali direttrici della mobilità e dei suoi nodi strategici con le aree verdi ed alberate, e la connessione organica di aree pedonali comunali con i grandi parchi metropolitani e i poli di maggiore attrazione culturale (e per il tempo libero).

L’idea è quella di ricucire il territorio metropolitano con una trama verde, leggera ed adattabile, elastica e implementabile, su cui si intrecciano:

 la promozione della ciclomobilità, anche come strumento per la valorizzazione culturale e turistica

 la razionalizzazione della mobilità turistica, con particolare attenzione agli accessi nei centri storici o

nelle aree di particolare sensibilità ambientale

 la connessione tra i sistemi della mobilità dolce (pedonale, ciclabile e meccanica – scale

mobili/ascensori, etc) e i gli hub del TPL, in un contesto di aree verdi ed alberate al fine di

conseguire un elevato grado di appetibilità della mobilità attiva

 la mitigazione degli impatti delle grandi infrastrutture di trasporto

 l‟utilizzo di sistemi tecnologici avanzati che favoriscano il coinvolgimento dei cittadini e

conseguentemente consentano una maggiore predisposizione all‟uso del TPL

 la razionalizzazione del sistema della logistica su scala metropolitana

 l‟implementazione e la connessione dei sistemi di trasporto pubblico su ferro

 la promozione della cultura della mobilità rispettosa.

La redazione del Piano prevede una integrazione tra quello metropolitano e quello del Comune capoluogo con il quale la Città Metropolitana ha già sottoscritto un”Protocollo d’intesa”.

Tra le varie fasi previste dal crono programma vi è quella della definizione di un modello di simulazione che consenta la valutazione delle diverse alternative di piano, a piccola e a grande scala, sviluppato con un software che operi in macro e in micro simulazione dinamica. Il modello di simulazione dovrà consentire la definizione dello scenario base riferito alla situazione attuale, un primo scenario di piano riferito all’evoluzione tendenziale della domanda e dell’offerta, al completamento delle opere in corso, alla realizzazione delle infrastrutture di trasporto non esistenti ma già finanziate, per le quali si prevede il completamento nell’arco temporale massimo del PUMS (2020 -2030)

Grande importanza ha anche l’avvio di un processo informativo, comunicativo e partecipativo che dovrà accompagnare tutta le fasi di realizzazione del PUMS metropolitano e che dovrà essere condiviso con la Città metropolitana, in particolare con l‟Ufficio Piano strategico metropolitano e con l‟Ufficio Stampa, garantendo la presenza ai momenti di confronto con gli organi rappresentativi, con le diverse amministrazioni e figure istituzionali, con la cittadinanza e con tutti i portatori di interesse.

I termini per l‟espletamento dell’incarico sono fissati in n. 20 mesi a decorrere dalla data di avvio dell’esecuzione del contratto e, comunque, fino alla definitiva approvazione del PUMS.

“Si tratta di un importante atto che consentirà la redazione di uno strumento decisivo per ridisegnare la mappa della mobilità dell’intera Area Metropolitana”. Lo ha affermato il sindaco metropolitano, Luigi de Magistris. “Realizzare una mobilità che sia allo stesso tempo efficiente/funzionale e sostenibile nel suo impatto con il territorio – ha aggiunto de Magistris –rappresenta l’obiettivo a cui abbiamo lavorato in questi anni e deve divenire il fulcro del prossimo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che la Città Metropolitana di Napoli si avvia a definire”

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