NUOVO CONSIGLIERE

NAPOLI – Il rappresentante dei cittadini extracomunitari presenti in città, Mihindukulasurya Fernando Viraj Prasanna, eletto il 15 luglio scorso, si è insediato oggi, salutato dall’Aula e dal Sindaco de Magistris. Sono seguiti numerosi interventi ai sensi dell’art. 37 del Regolamento (questioni urgenti)

Il Consiglio comunale, presieduto da Alessandro Fucito, si è riunito oggi in via Verdi alla presenza di 26 consiglieri.

Dopo l’appello iniziale, il presidente Fucito ha proceduto alla convalida del consigliere aggiunto Mihindukulasurya Fernando Viraj Prasanna, eletto il 15 luglio in rappresentanza delle comunità extracomunitarie presenti a Napoli, punto di arrivo di un lungo iter amministrativo avviato dalla Giunta su proposta del Sindaco e in sintonia con il Consiglio comunale.

Il Sindaco de Magistris ha rivolto il suo benvenuto al neo consigliere, sottolineando l’importanza della sua elezione per la città e la partecipazione democratica registrata in occasione delle votazioni, che hanno registrato il voto del 65 per cento degli aventi diritto.

Da ogg il nuovo consigliere, ha detto il Sindaco, ha una bella responsabilità, perché se anche la legge, in modo non democratico, non consente a chi ricopre questa carica il diritto di voto in consiglio, si troverà il modo di consentirne la partecipazione alla vita democratica cittadina, politica e amministrativa, perché chi lo ha eletto vuole contribuire a far crescere la città in senso democratico.

Oggi è stata scritta un’altra importante pagina della vita democratica della città,, e Napoli ancora una volta è in prima linea su questi temi.

Il nuovo consigliere ha la responsabilità di tenere unite tutte le comunità che vivono in città, che hanno partecipato al voto e che vogliono dare il loro contributo alla crescita della città.

Subito dopo il Sindaco, il neo consigliere Mihindukulasurya Fernando Viraj Prasanna è intervenuto per ringraziare e rivolgere all’aula un saluto di buon lavoro.

Ai sensi dell’art. 37 del Regolamento (questioni urgenti) sono intervenuti i consiglieri: Brambilla (Movimento 5 Stelle), dopo gli auguri di buon lavoro al consigliere aggiunto, ha discusso del progetto di abbellimento del Lungomare, che fa seguito ad una decisione adottata nel 2014. Con la delibera Cipe di integrazione al Pon Metro, saranno utilizzati finanziamenti perutilizzare pietra lavica e abbellire i marciapiedi.

Una scelta che non è una priorità, mentre contemporaneamente in altre parti della città si assiste alla caduta di cornicioni.

Sul tema di oggi, la monotematica sul patrimonio, la relazione è stata consegnata solo stamattina, mentre nella scorsa seduta era stato chiesto dalle opposizioni che fossero messe a disposizione, per tempo, relazioni di tutti e tre gli assessori competenti, osservazione alla quale si aggiunge il rilievo che la delibera sulla Napoli Servizi è stata pubblicata solo due giorni fa.

Quaglietta (Partito Demcratico) ha rivolto un saluto e un augurio di buon lavoro al nuovo consigliere, rilevando poi che dall’11 luglio l sono in corso i lavori all’impianto fognario dei Camaldoli, molto attesi dalla popolazione, costretta a fare i conti con allagamenti in caso di pioggia e con traffico fuori controllo.

Il problema del traffico in zona, sempre esistente, ieri è stato ancora più grave per la chiusura di via Pansini e la deviazione dei veicoli in via Montesano. Matano (Movimento 5 Stelle), anche lei dopo aver rivolto il benvenuto al consigliere aggiunto, ha affrontato la questione del porto di Napoli, uno dei beni comuni più preziosi della città e primo datore di lavoro, un bene che dovrebbe essere gestito al meglio, mentre invece ha patito una condizione di sottoutilizzo negli ultimi 15 anni.

Questa tendenza sembra persistere nonostante nel 2016 sia stato nominato il presidente dell’Autorità Portuale, e in questi giorni è stato reso noto che sono stati traferiti fondi propri dell’Autorità per lavori al terminal passeggeri, fondi poi stornati per altre infratstrutture.

Sui costi esorbitanti di progettazione per il waterfront affidata all’esterno, secondo una procedura più volte attenzionata da Anac, i senatori 5 Stelle hanno presentato un’interrogazione al ministro sulla regolarità della procedura, e anche il gruppo comunale manterrà attenzione alla questione. Si chide al Sindaco se e come intende intervenire su questo argomento così importante per la vita della città e su una gestione che si sta rivelando critica del porto.

Santoro (Misto – Fratelli d’Italia), dopo l’augurio di buon lavoro al neo consigliere aggiunto, ha sottolineato la sciatteria della maggioranza, con la Giunta quasi del tutto assente nonostante le tante emergenze della città.

Nella scorsa seduta è stata rilevata la chiusura del parco dei Camaldoli, una questione che nonostante le singole competenze non può essere un problema dei singoli assessori, perché deve essere il Sindaco a farsi carico delle situazioni più gravi, che riguardano anche le politiche sociali, la sicurezza, il lavoro, il personale, tutti aspetti coinvolti nella problematica della chiusura del parco e di altri spazi.

Nonno (Misto – Fratelli d’Italia) per rimarcare l’assenza tra i banchi dell’amministrazione di Sindaco e vice Sindaco e per ricordare che la commissione paesaggistica ad un anno dall’elezione ha svolto il suo lavoro senza però ricevere il rimborso dovuto, con conseguente decisione del presidente della commissione di voler sospendere il proprio lavoro in segno di protesta.

Un comportamento inaccettabile a fronte di un lavoro enorme che ha consentito di smaltire tutto il lavoro arretrato. Ancora, si rileva il mancato intervento di diserbo in tutta la città sui marciapiedi, la mancata pulizia delle caditoie che andrebbe fatta in questo periodo per evitare allagamenti in autunno, una mancanza dovuta all’impossibilità di smaltire i fanghi per l’assenza del contratto relativo. Grave, infine, la mancata ristrutturazione del parco Falcone-Borsellino nonostante gli impegni presi in campagna elettorale.

Moretto (Prima Napoli) sulla prostituzione minorile in città, ricordando la denuncia fatta molti anni fa su quanto avveniva al Centro Direzionale, e il silenzio delle istituzioni su questo diventa complicità, nella consapevolezza che tanti vivono su questo sistema.

Altra questione urgente, la contemporaneità dei cantieri nelle strade che confluiscono a piazza Garibaldi, situazione che causa traffico infernale, nonostante la chiusura delle scuole, con gravi difficoltà per il personale della polizia municipale costretto a lavorare in mezzo a livelli altissimi di smog. Una situazione sulla quale l’assessore competente tace, così come non è intervenuto in commissione Universiadi sulla questione del trasporto degli atleti che arriveranno in città per l’evento sportivo e del piano traffico.

Palmieri (Napoli Popolare) sulla questione degli 11 lavoratori che si occupano della manutenzione degli impianti comunali, che hanno ricevuto una lettera di preavviso di licenziamento a partire dal 31 luglio. Ad oggi non sono arrivate le rassicurazioni annunciate in aula nel corso del precedente Consiglio comunale, serve pertanto agire rapidamente per risolvere la questione. Palmieri ha posto l’attenzione sul mancato collaudo di un’ascensore in un edificio scolastico, che impedisce l’accesso alla scuola da parte degli allievi disabili.

Sull’ordine dei lavori è intervenuto il consigliere David Lebro (La Città) che si è rivolto al presidente Fucito e al Segretario generale, per denunciare l’assenza in aula della maggioranza e del Sindaco.

Ieri è stata votata una delibera su Napoli Servizi, pubblicata ieri, che non è arrivata in Consiglio comunale, e non si è mai verificato uno strappo del genere. Servono risposte dal presidente del Consiglio comunale e dal Segretario generale.

Nella replica Fucito ha specificato che su questa questione il Segretario Generale può fornire le opportune spiegazioni tecniche, ricordando che l’approvazione della delibera non era comunque propedeutica alla discussione odierna.

Un aspetto, quest’ultimo, non condiviso dal consigliere Moretto (Prima Napoli) che ha ricordato che la relazione tecnica dell’assessore è giunta solo stamattina nel corso del Question Time.

La delibera su Napoli Servizi è propedeutica alla discussione odierna sulla gestione del patrimonio comunale, e oggi siamo praticamente nelle stesse situazione della scorsa volta. Bisogna consentire al Consiglio di avere il tempo di poter analizzare i contenuti della delibera, non si può stravolgere il destino di una partecipata e dei suoi lavoratori senza le opportune rassicurazioni.

Sull’ordine dei lavori è intervenuta anche la consigliera Carfagna (Forza Italia) che ha evidenziato come questa amministrazione ripeta sempre le stesse cose: la funzione del Consiglio comunale è quella di essere messo in condizione di svolgere al meglio le proprie funzioni.

Invece dare pochi documenti, in ritardo, è una strategia che impedisce di affrontare la discussione nel merito. Serve rispettare la legge e i regolamenti per consentire a tutti di svolgere il proprio ruolo nel rispetto del mandato ricevuto dai cittadini, che sono direttamente coinvolti nella questione del patrimonio.

Per questo il contratto di servizio con Napoli Servizi è un documento fondamentale per capire come si intende affrontare le criticità della gestione del patrimonio. Sono 70 milioni di euro che non passano per il Consiglio; una proroga che prevede tra l’altro l’applicazione di parametri diversi.

Nell’ora precedente, presieduto dal vice presidente Frezza, si è svolto il question time con risposta dell’Amministrazione ai quesiti del consigliere Moretto (Prima Napoli) sul degrado del mausoleo di Posillipo e sul degrado del cimitero di Poggioreale, in particolare del recinto degli uomini illustri,, con risposta dell’assessora ai Cimiteri Sardu, e sulla manutenzione della palestra della scuola Cavour di via Nicolardi, con risposta dell’assessora all’Istruzione Palmieri.

Al termine degli articoli 37, si è svolta in Aula un dibattito sull’ordine dei lavori, nel quale sono intervenuti diversi consiglieri, sulla opportunità o meno di avviare la discussione sul Patrimonio.

Nello specifico i consiglieri hanno chiesto chiarimenti sulla congruità con le competenze di Giunta e Consiglio delle delibere 351 e 352, relative al rinnovo della convenzione con Napoli Servizi e ritenute propedeutiche alla discussione odierna , pubblicate ieri nell’Albo Pretorio dopo essere state approvate solo in Giunta comunale.

Al termine della discussione, e dopo alcune osservazioni del Segretario Generale Patrizia Magnoni, la seduta, presieduta dal Alessandro Fucito, è stata momentaneamente sospesa, su richiesta del consigliere Palmieri, per un approfondimento in conferenza dei Capigruppo.

Prima dell’avvio della seduta monotematica sul patrimonio, sono intervenuti sull’ordine dei lavori: il consigliere David Lebro (La Città), che si è rivolto al presidente Fucito e al Segretario generale per denunciare l’assenza in aula della maggioranza e del Sindaco e per segnalare un fatto che mai si era verificato prima, e cioè la pubblicazione, ieri, della delibera su Napoli Servizi, votata senza passare per il Consiglio comunale che ha competenza in materia.

Nella replica il presidente Fucito ha specificato che su questo punto il Segretario Generale, se ritiene, può fornire le opportune spiegazioni tecniche, ricordando tuttavia che l’approvazione della delibera su Napoli Servizi non era comunque propedeutica alla discussione odierna. Un aspetto, quest’ultimo, non condiviso dal consigliere Moretto (Prima Napoli) che ha ricordato che la relazione tecnica dell’assessore è giunta solo stamattina nel corso del Question Time.

La delibera su Napoli Servizi è propedeutica alla discussione odierna sulla gestione del patrimonio comunale, e bisogna consentire al Consiglio di avere il tempo di poter analizzare i contenuti della delibera: non si può stravolgere il destino di una partecipata e dei suoi lavoratori senza le opportune rassicurazioni da parte dell’amministrazione. La consigliera Carfagna (Forza Italia) ha evidenziato come questa amministrazione ripeta sempre gli stessi errori: la funzione del Consiglio comunale è quella di essere messo in condizione di svolgere al meglio le proprie funzioni.

Invece dare pochi documenti, in ritardo, è una strategia che impedisce di affrontare la discussione nel merito, nel rispetto del mandato ricevuto dai cittadini, che sono direttamente coinvolti nella questione del patrimonio.

Per questo il contratto di servizio con Napoli Servizi – 70 milioni di euro che non passano per il Consiglio comunale – è un documento fondamentale per capire come si intende affrontare le criticità della gestione del patrimonio. Il consigliere Brambilla (Movimento 5 Stelle) ha evidenziato i ritardi accumulati per il rinnovo del contratto con Napoli Servizi, e le contraddizioni della delibera, che prevede peraltro una variazione di bilancio che deve essere ratificata dal Consiglio, esautorato di fatto nelle sue funzioni.

Non è accettabile infine la situazione odierna: mancano ancora i dati, e non è consentito prendere in giro il Consiglio in questo modo, bisogna ammettere che c’è qualcosa di serio che non va nella gestione del patrimonio comunale. Venanzoni (Partito Democratico) si è detto sorpreso dell’assenza totale della maggioranza in un dibattito che interessa l’intera città, è imbarazzante il suo non intervento su un atto che stravolge totalmente i rapporti tra Giunta e Consiglio, perché ogni convenzione deve essere necessariamente adottata con una delibera di Consiglio.

La proroga di un anno infine non fornisce le opportune rassicurazioni: c’è un meccanismo preoccupante che si è innestato che impedisce un dialogo costruttivo a tutela dei cittadini e dei lavoratori. È quindi importante il parere del segretario generale in merito.

Santoro (Misto – Fratelli d’Italia), per il quale sarebbe un errore interrompere ora questa discussione, che invece invita a soffermarsi su un problema che è una sorta di pregiudiziale alla monotematica.

Non è possibile infatti entrare nel merito della discussione fino a che non viene sciolta la problematica sulle delibere 351 e 352, adottate in Giunta e strettamente collegate al tema del patrimonio. Serve da parte del Segretario chiarezza sulla procedura seguita per l’approvazione delle delibere.

Non è chiaro a che titolo sia stata adottata una misura del genere scavalcando le prerogative del Consiglio. Rinaldi (Dema) che ha chiarito che il Segretario generale può esprimere pareri solo su atti all’ordine dei lavori ed in votazione.

Le valutazioni sulla congruità delle delibere chiamate in causa oggi possono certamente essere richieste, ma non nella seduta del Consiglio comunale dove c’è un altro ordine del giorno. Fucito ha chiarito invece che il Consiglio è il luogo opportuno per discutere delle sue prerogative, pertanto il Segretario generale può fornire – se lo ritiene – i chiarimenti richiesti sulle delibere pubblicate ieri, che si configurano di fatto come una pregiudiziale – come ha specificato il consigliere Moretto (Prima Napoli).

Il Segretario generale Patrizia Magnoni ha chiarito che, ai sensi del regolamento, non è tenuta a dare pareri di legittimità sulla delibera, ma può esprimere alcune osservazioni nel merito della questione: ha specificato che, di prassi, in questa amministrazione tutte le variazioni di bilancio vengono adottate con delibera di Giunta, per assicurare maggiore celerità ed efficienza amministrativa, il Consiglio è poi chiamato a ratificare questi atti di variazione che, fino alla ratifica, sono formali e non sostanziali.

Sulla convenzione con Napoli Servizi, dopo uno studio, il Segretario Generale ha ritenuto che l’atto andasse approvato solo in Giunta, ai sensi dell’art. 42 del Tuel, nel quale non viene indicata la contrattualistica dei Servizi comunali.

Si tratta infatti di una delibera di affidamento di servizi, una presa d’atto, tenuto conto che il contratto è un atto prettamente gestionale che non compete neanche alla Giunta, ma è prerogativa dirigenziale. D’altronde, ha concluso, il Consiglio, con la delibera del 6 febbraio scorso, aveva già dato un indirizzo chiaro su quali servizi mantenere e riproporre da parte di Napoli Servizi.

Prima che l’Aula discutesse della questione pregiudiziale presentata dai consiglieri di opposizione, relativa all’impegno di trasformare le deliberazioni di Giunta 351 e 352 in deliberazioni di proposta al Consiglio, il consigliere Palmieri (Napoli Popolare), sull’ordine dei lavori, ha chiesto di sospendere la seduta e convocare una conferenza dei capigruppo per discutere su come procedere.

Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra), sempre sull’ordine dei lavori, ha proposto invece di consentire agli assessori di produrre la loro relazione, e solo al termine decidere come procedere. Messa in votazione la proposta di Palmieri, la maggioranza si è espressa a favore della sospensione. La seduta è quindi stata sospesa.

Impossibile proseguire i lavori per mancanza del numero minimo di consiglieri dopo la votazione e la bocciatura della pregiudiziale presentata dalle opposizioni

Alla ripresa dei lavori, presenti 26 consiglieri, il consigliere Brambilla (Movimento 5 Stelle) ha illustrato la pregiudiziale presentata dalle opposizioni, con la richiesta che le delibere 351 e 353 sulla Napoli Servizi vengano portate in Consiglio come delibere di proposta al Consiglio contenute in un’unica deliberazione. Per questo si chiede di sospendere la discussione sul patrimonio, portando con urgenza la discussione sugli atti in consiglio, anche prima del periodo festivo estivo, per garantire l’assolvimento dei compiti da affidare alla Napoli Servizi.

A favore della pregiudiziale è intervenuto il consigliere Moretto (Prima Napoli), mentre il consigliere Andreozzi (Dema) contro, ritenendo irricevibile l’atto in quanto non afferente alla discussione monotematica.

L’assessore Panini ha espresso a nome dell’Amministrazione un fermo parere contrario, perché l’atto della Giunta di cui si discute è stato legittimamente deliberato e la richiesta formulata impedisce al Consiglio di discutere delle questioni che attengono al patrimonio.

Inoltre rifare l’atto non ha fondamento giuridico e metterebbe a rischio la prosecuzione dei rapporti di lavoro dei dipendenti della Napoli Servizi.

Votata per appello nominale, la pregiudiziale è stata respinta con 13 voti contrari e due astensioni. La seduta è stata quindi sospesa per mancanza del numero legale.

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