IRPINIA – Rafforzare le misure di protezione a favore del personale, ampliare la dotazione organica e migliorare la qualità del lavoro.

Sono questi i temi che la Cisl Funzione Pubblica Irpinia-Sannio ha posto all’ordine del giorno per la Rems di San Nicola Baronia dopo le aggressioni avvenute nelle scorse settimane. Il personale della Residenza per la Esecuzione delle Misure di Sicurezza ha partecipato ad un’assemblea indetta dalla Cisl Fp Irpinia-Sannio in cui si è aperto un dibattito tra operatori sanitari e sindacalisti. Obiettivo quello di migliorare il sistema organizzativo al fine di evitare episodi di violenza, e fronteggiare l’emergenza sicurezza. Un tema più volte sollevato dalla Cisl Fp Campania che si estende anche all’ospedale San Pio di Benevento e Moscati di Avellino dove il 10 febbraio si terrà un incontro in cui è previsto nell’ordine del giorno anche la questione per la sicurezza del personale.

“L’apertura dell’assemblea non è un fatto isolato, ma rappresenta un momento di confronto tra le parti – spiega Massimo Imparato coordinatore sanità Pubblica Privata e Terzo Settore Cisl Fp Irpinia Sannio – La Cisl Fp di Irpinia-Sannio ha più volte manifestato vicinanza e solidarietà agli operatori sanitari e ci siamo impegnati affinché il sindacato possa rappresentare una cerniera con i vertici dell’azienda, in particolare con il direttore generale Mario Ferrante, con cui pure siamo riusciti a costruire un dialogo efficiente al fine di migliorare il sistema lavoro e consentire ai dipendenti di svolgere le proprie mansioni in un clima diverso che possa garantire loro la giusta serenità per essere in prima linea”.

Quello dei dipendenti del Rems è un lavoro molto delicato, la struttura, infatti, ospita pazienti psichiatrici che si sono resi autori di reato. Questo, come specificano dalla Cisl Fp Irpinia-Sannio “richiede un tavolo di confronto perennemente aperto tra le parti – spiega Massimo Imparato coordinatore sanità Pubblica Privata e Terzo Settore Cisl Fp Irpinia Sannio – e dopo questa assemblea, il secondo passo sarà quello di incontrare il direttore generale che, sentito per vie brevi, ci ha assicurato la sua disponibilità nel migliorare le condizioni di lavoro e nell’affrontare e risolvere dunque le questioni che abbiamo proposto in assemblea. Intanto abbiamo potuto già apprezzare la volontà del Direttore Generale con lo scorrimento della graduatoria degli Oss che presto saranno impiegati presso la struttura”.

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