NAPOLI – “Ci sono gravi responsabilità dell’Autorità Portuale nel crollo dell’arco Borbonico sul Lungomare partenopeo. Nonostante le ripetute segnalazioni da parte nostra ad attivarsi per tutelare l’intero tratto di lungomare che va dalla ‘Colonna spezzata’ al molo Borbonico e le sollecitazioni da parte della Soprintendenza a intervenire per il restauro di quest’ultimo, l’ente guidato da Pietro Spirito non solo non ha compreso la gravità della situazione, ma non si è nemmeno degnato di dare una risposta. Da circa due anni sono state inoltrate note ufficiali a tutti gli enti interessati, Comune, Soprintendenza e Autorità Portuale, denunciando i pericoli che via via si concretizzavano visto l’evidente stato di degrado in cui versava l’area. Ad una email di oltre sei mesi fa veniva risposto testualmente dal Soprintendente, Luigi La Rocca, che tutte le segnalazioni all’Autorità Portuale erano tristemente cadute nel vuoto fino a giungere a una diffida a intervenire. L’unico risultato ottenuto è stato quello dell’interdizione dell’area, mai controllata a dovere, e una protezione che, evidentemente, a ben poco serviva contro la forza del mare. Sotto gli occhi di tutti i danni della recente mareggiata dalla ‘Colonna spezzata’ fino al molo Borbonico, area a rischio da noi continuamente segnalata. Adesso siamo pronti a denunciare per individuare tutte le inadempienze che hanno causato questo affronto alla città a partire da quelle dell’Autorità Portuale”. Queste le parole del consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che ha effettuato un sopralluogo sull’area che va dalla ‘Colonna spezzata’ fino al molo Borbonico, e del conduttore radiofonico, Gianni Simioli.

“Da tempo stiamo conducendo una battaglia senza tregua agli effetti nefasti della burocrazia e dei rimpalli di competenze tra enti – proseguono Borrelli e Simioli – che causano danni incalcolabili a Napoli e ai suoi cittadini costituendo una efficace cortina fumogena dietro la quale celare le colpe e le responsabilità di chi non ha a cuore i beni e le potenzialità della città. La devastante gestione dell’Autorità Portuale che ha ridotto il Molo Beverello a un cantiere senza fine e ha gettato gli altri approdi come la Colonna spezzata, il molo Saint Tropez e la rotonda di via Nazario Sauro nel dimenticatoio in preda all’incuria e al degrado, ne è un triste esempio”.

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