NAPOLI – La realizzazione del Parco Turistico di Punta Corona, per incastonare un’altra gemma in quel gioiello sospeso tra cielo e mare che è Agerola, con un investimento di 774mila euro. L’impianto fognario del comparto di Torre Caracciolo, nel comune di Marano, per tre milioni e mezzo di euro. A Melito, due milioni e 900mila per la riqualificazione dell’area del mercatino settimanale tra via Dublino e via Londra in spazio polivalente. Sempre nell’area nord, un milione e 250mila euro per la realizzazione di un impianto di pubblica illuminazione tecnologico, funzionale e a risparmio energetico a Calvizzano, un milione per lavori di riqualificazione del cavalcavia Autostrada A1 – Svincolo Volla della Circumvallazione Esterna nel territorio del comune di Casoria, mentre nel Nolano 372mila euro per la realizzazione della recinzione e la sistemazione delle aree esterne per la messa in sicurezza della scuola nel rione Gescal nel comune di Tufino.

Il tutto per un ammontare complessivo di 9 milioni e 700mila euro per 6 progetti finanziati a favore di altrettanti Comuni: sono questi i nuovi interventi deliberati dal Sindaco Luigi de Magistris nell’ambito del Parco Progetti dei Comuni realizzato in seno al Piano Strategico Metropolitano che oggi hanno visto i Sindaci e delle rispettive amministrazioni comunali siglare, in parte a piazza Matteotti e in parte da remoto, i relativi Accordi di Programma propedeutici al materiale trasferimento degli importi. Presenti nella Sala “Mariella Cirillo” il primo cittadino di Marano, Rodolfo Visconti, il Vice Sindaco di Calvizzano, Luciano Borrelli, e di Melito, Luciano Mottola, mentre hanno apposto la loro firma digitalmente collegati in streaming dalla sede della propria casa comunale i Sindaci di Agerola, Luca Mascolo, Casoria, Raffaele Bene, e Tufino, Carlo Ferone.

Si tratta già di progetti esecutivi, per i quali si può procedere immediatamente ai bandi e alla successiva cantierizzazione.

Con questi ultimi, i Comuni che hanno visto almeno un progetto finanziato nell’ambito del Piano Strategico Metropolitano diventano 90 sui 92 dell’intera area metropolitana.

A luglio 2020 si è concluso, dopo quasi due anni di lavoro, l’iter di approvazione del primo Piano Strategico della Città Metropolitana di Napoli nel quale è confluito, nell’ambito di una programmazione triennale 2020-22 di quasi un miliardo di euro di investimenti, il Parco Progetti dei Comuni così come approvato dal Consiglio Metropolitano a novembre 2019. Sono stati finanziati con quella procedura ben 84 Comuni su 92 totali, per un impegno di oltre 250 milioni di euro.

“Le forze politiche del Consiglio Metropolitano – ha affermato il Sindaco de Magistris – in base ad un ampio accordo istituzionale sull’ipotesi di riparto nell’applicazione dell’avanzo libero 2019, hanno espresso la volontà di investire risorse per inserire, nel processo di partecipazione, i Comuni totalmente esclusi dalla prima fase, verificando la possibilità di finanziare, con l’avanzo libero disponibile, almeno un progetto esecutivo per ciascuno di essi, portando a termine un lavoro straordinario di finanziamento per gli Enti locali della Città Metropolitana nella storia di questa Regione”.

“Con gli Accordi di Programma sottoscritti oggi – ha continuato il Sindaco – realizziamo altre importanti opere per il miglioramento della qualità della vita delle nostre comunità, penso al Parco di Agerola, alle fognature a Marano, all’area polivalente di Melito, e così via, che è stato l’obiettivo principe che ci ha guidato nella redazione condivisa del Piano Strategico”.

“Il finanziamento di questi ulteriori interventi – ha sottolineato, invece, il Consigliere Metropolitano Delegato al Piano Strategico, Giuseppe Tito – dimostra la volontà della Città Metropolitana di coinvolgere davvero tutto il territorio in questa enorme opera di riqualificazione del tessuto metropolitano e di non lasciare indietro nessuno. E dimostra, altresì, quanto bene si possa fare per i territori se le forze politiche agiscono in un clima di collaborazione istituzionale e politica come è accaduto in questi anni, grazie a un’intuizione del Sindaco de Magistris, alla Città Metropolitana di Napoli”.

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