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NAPOLI – “E’ stato un incontro importante perché, al di là dell’emozione di parlare con un fratello di Che Guevara, abbiamo potuto confrontarci su temi politici comuni, a cominciare dalla difesa dell’ambiente e dei diritti civili e sociali, i temi di cui si occupa con il partito socialista argentino di cui è uno degli esponenti”.

Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che insieme ai rappresentanti politici e istituzionali dei Verdi campani, ha trascorso qualche ora in compagnia del geografo Ramiro Guevara il più piccolo dei fratelli del rivoluzionario argentino, nato dal secondo matrimonio del padre del Che.

Con Borrelli, tra gli altri, c’erano i consiglieri comunali di Napoli, Stefano Buono e Marco Gaudini, la vice sindaco di Pozzuoli, Fiorella Zabatta, il consigliere metropolitano Paolo Tozzi, il portavoce regionale Vincenzo Peretti, il portavoce dell’area salernitana, Franco D’Orilia, e il delegato italiano all’European Green Party, Luigi Esposito, che ha anche fatto da interprete.

“Dopo aver incontrato Gino Sorbillo, che gli ha dedicato una pizza, abbiamo accompagnato Ramiro in giro per Napoli, facendogli vedere la nostra città e vivere anche la movida. Ci siamo spostati nelle zone dei locali notturni e il fratello del Che è rimasto positivamente colpito, vedendo molte similitudini tra quel che succede a Napoli e quel che succede in Argentina e Cuba, confermando, in qualche modo, l’anima latina della nostra città” ha aggiunto Borrelli per il quale “al di là delle bellezze della città, ci siamo confrontati su molti temi e sulla necessità di educare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente e delle diversità”.

“Tra l’altro, parlando di quel che sta succedendo in Catalogna l’idea di Ramiro, che è anche la nostra, è che bisogna tutelare e preservare le identità, ma senza approfittarne per creare ulteriori divisioni e micro Stati perché bisogna unire e non dividere” ha concluso Borrelli.

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