NAPOLI – Impedire l’accaparramento delle fonti d’acqua del sud Italia, da parte di tre multinazionali e scongiurare che l’Ente Idrico Campano, a pochi giorni dalle elezioni dei rappresentanti di distretto, continui il suo percorso di accentramento di potere annullando le funzioni decisionali dei sindaci.Tornano in piazza i comitati per l’acqua pubblica per non vanificare ulteriormente i dettami del referendum di cinque anni fa.

Lunedì mattina, davanti alla sede della Regione Campania, si è svolta una protesta con tanto di consegna di una provocatoria frittura di paranza per il governatore De Luca che per promuovere il sì al referendum costituzionale consigliava di offrire fritture di pesce agli imprenditori del salernitano.Alla manifestazione, che ha visto la firma di un esposto alla commissione antimafia, padre Alex Zanotelli e Maurizio Montalto del Comitato Acqua Pubblica.

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