CALDORO

NAPOLI – “Sono tante le ragioni per votare no, sono state spiegate da costituzionalisti e giuristi e approfondiremo ancora il tema. Noi del Sud dobbiamo votare no e dobbiamo votare no più degli altri”.Così Stefano Caldoro, leader dell’opposizione al Consiglio regionale della Campania, interviene sul tema della Riforma con una analisi che si avvia “da questa parte dell’Italia per difendere il Sud e l’unità del Paese”.

“Questa riforma costituzionale – spiega Caldoro – non rimette il Sud in Costituzione, come aveva previsto il costituente che pensava al Mezzogiorno ed alle Isole. La situazione ora peggiora, sono state introdotte alcune regole che non garantiscono l’uguaglianza dei cittadini, i diritti costituzionali come la salute, la sicurezza e l’istruzione uguali per tutti come dice l’articolo 3 della Carta. Si amplificano i cosiddetti diritti territoriali, le differenze di esercizio dei diritti. Se sei in Campania, in Sicilia o in Calabria non godi degli stessi diritti, alla buone salute, alla buona sicurezza, alla buona scuola, di altre parti del Paese, delle realtà più ricche”.“Questa riforma, approvata dal Parlamento e della maggioranza che sostiene Matteo Renzi, va nella direzione sbagliata. Avremo modo di parlare degli altri aspetti e di approfondire il tema Sud ma oggi è necessario anticipare il tema e scendere in campo. Tutti convinti, soprattutto noi cittadini del Sud. Questa riforma – conclude Caldoro – è contro di noi, indebolisce di più una parte del Paese, un pezzo di Europa che è già molto debole”.

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