bullismo

GIUGLIANO – E’ stata la denuncia della mamma di uno dei ragazzini del branco a fare emergere la tragica storia di degrado e violenza che vede protagonista, purtroppo, un ragazzino di 13 anni di Giugliano, violentato per mesi da 11 coetanei tutti di età compresa tra 11 e 14 anni.  A ricostruire la vicenda i carabinieri della locale Compagnia.

Per otto dei presunti responsabili è disposto l’accompagnamento in comunità. La vittima, secondo quanto si apprende soffre di un leggero disturbo nell’apprendimento e sarebbe stato violentato ripetutamente in più luoghi del centro storico di Giugliano, anche all’interno dei bagno di un campetto di calcio. Una storia che ha sconvolto l’intera comunità. Il sindaco Antonio Pozziello nn ha parole: “L’episodio è terribile. Non ci sono parole per commentare. L’idea che a compiere le violenze sia stato un ‘branco’ di minori, di cui due con meno di 14 anni, lascia sgomenti”. “L’Amministrazione comunale ha già avviato una serie di interventi ed attività per il contrasto e la prevenzione del bullismo – evidenzia l’Assessore alla Legalità, Adolfo Grauso-. Lunedì, la Giunta approverà una Delibera, cui lavoriamo da tempi, per l’istituzione di uno sportello finalizzato alla prevenzione del bullismo in collaborazione con le istituzioni scolastiche, in particolare con il docente referente per la prevenzione al fenomeno del bullismo”. Il Comune metterà a disposizione personale qualificato, quali psicologi, Assistenti sociali e avvocati, che già operano nei servizi del piano sociale di zona. Profondo dolore anche nelle parole anche del parroco Tommaso D’Ausilio che precisa: “Non faremo mancare la nostra vicinanza alla famiglia del ragazzino come non abbiamo fatto in questi mesi”.”Anni di vessazioni, minacce e stupri di gruppo. Questi i dettagli inquietanti che emergono dalla storiaa del 13enne disabile violentato ad opera di un branco di 11 bulli a Giugliano. La vicenda – dichiara il capogruppo di Campania Libera- Psi- Davvero Verdi Francesco Emilio Borrelli membro della commissione politiche sociali della regione – è l’ennesima che dimostra la deriva mostruosa verso la quale si sono dirette intere generazioni di minorenni del territorio napoletano e campano. Non basta punire i minorenni bisogna intervenire subito anche sulle famiglie che in molti casi sono distratte o peggio giustificano determinati comportamenti delinquenziali. Questi ragazzini vanno tutti puniti e non bisogna assolutamente evitare un clima di perdonismo giustificatorio come è avvenuto a Pimonte dove non è stato inflitto il carcere per il branco che aveva commesso violenza sessuale di gruppo su una 15enne nella capanna del presepe del comune. Gli undici ragazzi, tutti minorenni residenti tra Pimonte, Gragnano e Vico Equense, saranno recuperati andando a scuola o al lavoro, poi faranno attività di volontariato, sport e seguiranno un percorso di recupero psicologico. Troppo poco. Ci auguriamo anche che gli autori di queste violenze atroci a Giugliano non siano invitati al festival di Giffoni come premio per i loro comportamenti delinquenziali come è avvenuto in modo improprio con i carnefici del ragazzino di Melito. In ogni caso questi fenomeni di bullismo, delinquenza, violenze e stupri di gruppo sono sempre più frequenti e inquietanti e per alcuni stanno diventando una mostruosa normalità che abbiamo il dovere di reprimere e condannare. Martedì prossimo arriva in commissione politiche sociali la legge sul bullismo e cyberbullismo per la discussione che approderà successivamente in aula per la definitiva approvazione con la quale anche la Regione Campania farà la sua parte”.

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