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A Somma Vesuviana partecipazione compatta al Mercatino di Natale per Telethon

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SOMMA VESUVIANA – “La ricerca è l’unica strada per contrastare veramente le malattie rare e il cancro. Nella società di oggi devono cadere anche altre barriere e pensieri. Non bisogna più nascondersi dietro la malattia, ma è necessario accogliere ed essere solidali. Ringrazio i ragazzi della Scuola Media San Giovanni Bosco, la dirigenza e i docenti per avere portato la soilidarietà in Piazza. Ringrazio il Coordinatore di Telethon Napoli, Tancredi Cimmino perchè da sempre è una persona costante anche nelle campagne di sensibilizzazione. Ringrazio Telethon per avere scelto ancora una volta la comunità di Somma Vesuviana”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.

Somma Vesuviana ha messo in campo il cuore, al fianco della ricerca scientifica.

“Stare tra la gente e comunicare che oggi tante persone sono affette da malattie rare. Quest’anno Telethon ha compiuto un altro, grande passo in avanti. Siamo l’unica organizzazione no profit al mondo che si è assunta la responsabilità addirittura di produrre direttamente un farmaco – ha affermato Tancredi Cimmino, Coordinatore Telethon Napoli – frutto della terapia genica elaborata dai nostri ricercatori per una malattia gravissima. Con il farmaco Strimvelis, Telethon ha salvato la terapia genica, dando così la possibilità a tanti bambini di ritornare ad una vita normale. In questo modo si da la possibilità Una scelta coraggiosa, complicata ma necessaria. Necessaria perchè chi produceva, distribuiva questo prodotto ha fritenuto diseconomico investire in queste immunodeficienze primarie in quanto i bambini affetti erano pochi. Inoltre Telethon ha voluto tenere fede il messaggio secondi il quale al centro ci sono le persone e la loro vita”.

La ricerca è fondamentale. Senza ricerca non è possibile migliorare la qualità di vita.

“La raccolta fondi è la parte finale delo nostro percorso. La sensibilizzazione, il parlare, lo stare in mezzo alla gente fa davvero la differenza – ha dichiarato Francesco Lettieri, Responsabile Telethon Campania – e che permette di sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare. In territori piccoli è ancora più difficile perchè c’è una comunicazione diversa e dunque avere dei volontari che si spoendono completamente e i maniera disintertessata, riempiono le piazze, rappresenta la vera differenza”.

Veronica Maya, costante le suo sostegno.

“E’ importante accendere riflettori in questo periodo dell’anno ma è importante non spegnerli subito dopo. Una sensibilizzazione che sia costante – ha affermato Veronica Maya, volto noto della televisione – perchè i ricercatori ne hanno bisogno al fine di garantire le cure a chi ne ha necessità ”.

Federica Sodano, anni 34, era studentessa della scuola media San Giovanni Bosco – Summa Villa, di Somma Vesuviana. A Somma Vesuviana, il suo paese, Federica ci è ritornata ma da ricercatrice di Chimica Farmaceutica presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli. Federica è ricercatrice oncologa, oggi anche Responsabile scientifico della Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro. Federica è autrice di molteplici studi e ricerche. Il 30 Ottobre del 2023la presenza – premio alla cerimonia di celebrazione de – I Giorni della Ricerca – che ha avuto luogo al Palazzo del Quirinale con il Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

“Io sono stata studentessa della San Giovanni Bosco di Somma Vesuviana e oggi sono ricercatrice oncologa presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II, ma anche Responsabile Scientifico dell’AIRC – ha affermato entusiasta, Federica Sodano, ritornando nella sua Somma Vesuviana per un’azione nobile – e sono al fianco di questa iniziativa svoltasi a Somma Vesuviana perchè protagonista indiscussa è la ricerca scientifica. La ricerca è fondamentale, basterebbe pensare alle tantissime malattie prima incurabili ed ora invece, grazie alla ricerca, tante cure registrano risultati eccellenti. Pensiamo anche alle patologie tumorali rare. Il diritto alla cura è un diritto che ogni Paese dovrebbe assolvere. Il ricercatore è il garante del progresso nella cura di queste malattie. A Somma Vesuviana c’è stata la partecipazione compatta degli studenti. Io sono sostenuta da una Fondazione che è una sorella gemella di Telethon ma tutti abbiamo l’unico obiettivo, comune, di trovare delle cure e migliorare la qualità di vita delle persone”.

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