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Restaurato l’affresco della Madonna del Latte, nell’ipogeo del Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo

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SOMMA VESUVIANA – “Riportato allo splendore l’affresco della Madonna del Latte, situato nell’ipogeo inferiore del Complesso Monumentale Francescano di Santa Maria del Pozzo, a Somma Vesuviana, nel napoletano e risalente alla metà del XIV secolo. Il restauro è durato ben 4 anni ed è stato complesso a causa dell’alto tasso di umidità presente. Si tratta di un’opera molto bella, di autore incerto. E’ una Madonna dolcissima, la Madonna del Latte, perchè si vede la Madonna che allatta il bambino. L’affresco è noto anche con la denominazione di Madonna del Pozzo in quanto con ogni probabilità c’erano un pozzo e forse un passaggio segreto. Il restauro è iniziato nel 2019, poi è arrivato il Covid. Il risultato è ancora più importante perchè l’affresco è in un luogo ipogeo, anticamente di culto pagano e risalente all’epoca romana. Dunque un affresco del 1300 in un ambiente di epoca romana. Nel primo ipogeo c’è anche una Mdonna che potrebbe risalire all’epoca bizantina ed anche in questo luogo sono stati effettuati lavori importanti”. Lo ha affermato Teresa Cerciello, Presidente dell’Associazione Arcobaleno. Dopo 4 anni di attività, è stato portato a termine il restauro della Madonna del Latte, importante affresco del XIV secolo, che è possibile visitare nell’ipogeo inferiore del Complesso Monumentale Francescano, in località Santa Maria del Pozzo a Somma Vesuviana, nel napoletano.

Presenti alla cerimonia, Mario Cesarano, Funzionario della Soprintendenza, Carmine Ardolino, Capo area Organizzazione e Funzionamento della Soprintendenza.

La cerimonia di scopertura è stata accompagnata dai ragazzi ad indirizzo musicale dell’Istituto Maria Montessori di Somma Vesuviana.

“La Madonna del Pozzo è un’opera del 1300 che ritorna a splendere grazie all’impegno dell’Associazione Arcobaleno. Siamo in presenza della vitalità di questo paese. L’ambiente nel quale si trova l’affresco risale addirittura all’epoca romana. Stiamo facendo un lavoro costante, continuo con la Soprintendenza di valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale del paese. Stiamo puntando ad un turismo stanziale che non sia basato sul modrdi e fuggi. Non dimentichiamo che Somma Vesuviana non è lontana da Caserta, da Napoli, dalla Costiera Amalfitana – ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano – da Pompei, ma allo stesso tempo ha un grande patrimonio culturale che spaziano dalla Cinta Muraria degli Aragonesi, alla Villa Romana Augustea ed ancora dal Castello di Lucrezia D’Alagno del 1458 al Complesso Monumentale Francescano con ben tre chiese in verticale, dalle 11 Masserie al Santuario Mariano di Santa Maria delle Grazie a Castello nella parte montuosa della città, cuore del Parco Nazionale del Vesuvio. Somma Vesuvinaa è ricca di gastronomia, alta ristorazione, molti prodotti e tante tradizioni popolari di grande richiamo. Adesso abbiamo bisogno di un numero maggiore di strutture ricettive. Stiamo per dare a questo paese, dopo 40 anni un Piano Urbanistico Comunale che guardi anche in questa direzione. C’è sviluppo turistico se si fanno strade e strutture”.

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