SOMMA VESUVIANA – Lo spettacolo, tradotto dal francese al napoletano si trasforma da un’opera di 42 personaggi parlanti a un lavoro per attore solo in chiave onirica del “Cyrano de Bergerac” di E. Rostand.
La vicenda vede in “Ciro Ercole Savignano detto Cyrano” l’incarnazione dell’eroe francese, ribelle, sognatore, poeta e spadaccino.

“L’esigenza” di mettere in scena questo testo trova le sue ragioni nelle parole del monologo “No grazie!”, emblema della battaglia al compromesso, della rinuncia all’opportunismo, della possibilità di opporsi a ciò che rende l’uomo corrotto. La figura di “Cirano” incarna perfettamente l’animus partenopeo, irriverente, comico, impavido, colto e che sa colpire quando c’è da colpire. Abile nella trasformazione di un difetto in un punto a favore. Una maschera, naturale la sua, in questo caso simile ad un Pulcinella spadaccino e poeta.

La messa in scena prevede il lavoro di un attore, il quale interpreta i tre personaggi principali dell’opera originale, dichiarando al pubblico il suo gioco di interprete e creatore, manovrando i fili di una storia, quella del Cyrano, alla quale aggiunge una sua colonna sonora, grazie all’aiuto di strumenti quali chitarra, ukulele e varie percussioni. La drammaturgia e l’interpretazione assumono una cifra stilistica surreale nei costumi, negli elementi scenografici e nella fusione di arti circensi, di elementi del teatro di figura e di immagine.

Vedremo lo stesso Cirano destreggiarsi in doti da equilibrista sulla sfera circense quando finalmente, compresa l’impossibilità della conquista onesta del suo amore, preferirà andare via libero di poter camminare sulla sua adorata luna piuttosto che piegarsi o svendersi.

Quest’opera vuole essere un grido che esorta a combattere per i propri ideali al fine di ritrovare, in un periodo storico come il nostro, valori quali la meritocrazia e la lealtà.
Proprio come Cirano, nessuno può piegare colui che crede in se stesso, colui che accetta i suoi difetti, colui che sprezzante di tutto, oggi, ha ancora il coraggio di dire “ No, grazie!”.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments