SOMMA VESUVIANA – “Documenti inediti risalenti all’epoca borbonica saranno parte dell’Archivio Storico del Comune di Somma Vesuviana. Si tratta di testi originali risalenti al XIX secolo ed aventi ad oggetto atti amministrativi redatti durante il passaggio dall’amministrazione borbonica a quella unitaria. Gli atti recuperati hanno ad oggetto : il nuovo assetto stradale dell’epoca; la fondazione del primo Asilo infantile; il luogo del casermaggio dei Reali Carabinieri. I documenti provengono da un archivio privato di uno studioso di meridionalistica, sono in perfette condizioni e sicuramente sono in grado di offrire un valido supporto storico allo studio e alla comprensione dell’evoluzione di una comunità che affonda le sue radici in epoca romana e che ha lasciato traccia nella storia del Regno di Napoli. Anche delibere di fine ‘800 dalle quali emerge lo spaccato sociale e culturale di allora. In un altro ancora, del 1866, sono dettagliate le spese per l’Asilo Infantile”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.

“L’Archivio storico cittadino Giorgio Cocozza costituisce per gli studiosi e gli appassionati un utile patrimonio per l’apprendimento e l’approfondimento della vita politica – ha dichiarato Alessandro Masulli, Direttore dell’Archivio Storico del Comune di Somma Vesuviana – sociale e religiosa del passato sommese. La Sovrintendenza Archivistica per la Campania, peraltro, ha rivolto una nota di merito alle Amministrazioni cittadine per la buon tenuta e per l’idoneità dei locali alla conservazione del materiale archivistico, insieme all’ ottima disposizione delle sale per la consultazione della documentazione. Nella struttura si riunisce anche il Centro Studi Storici formato da notevoli personaggi del panorama culturale del paese ed è sede della prestigiosa Consulta Musicale Cittadina. La ricerca genealogica è l’attività più frequente in questo archivio; si pensi che dal 2006 sono stati ricostruiti più di un centinaio di alberi genealogici e contribuito a soddisfare i più curiosi aneddoti di una città ricca di una gloriosa storia. Giovani laureandi hanno condotto in questi anni ricerche finalizzate alla stesura delle proprie tesi di laurea e insieme tanti studenti hanno trovato nell’archivio la risposta storica alle loro esigenze culturali. Utile è la collaborazione con l’Ufficio Stato Civile per la rilevazione degli atti di nascita di avi di persone dimoranti all’estero (America del Sud) per la doppia cittadinanza. L’archivio possiede un Fondo Librario Speciale e un Fondo Stato Civile (1809) di enorme importanza, ha collaborato, inoltre, con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) nella attività di ricerca finalizzata alla stesura del volume La Campania e la Grande Guerra – I monumenti ai caduti di Napoli e Provincia. A breve sarà pronta la digitalizzazione degli atti del Fondo Stato Civile, un imponente lavoro nato già nel 2006 in collaborazione con la Chiesa Mormone e Family Search. La struttura rimane aperto al pubblico il martedì e il giovedì dalle ore 16:30 alle 18:30 e su appuntamento”.

Tante curiosità, aneddoti, fatti di fine ‘800 a Somma Vesuviana

“Ma sono ben due le delibere riguardanti l’Archivio Storico del Comune di Somma Vesuviana, di cui con una andiamo ad acquistare nuovi testi e con un’altra interveniamo sulla tutela dell’Archivio.

Sono testi davvero interessanti quelli che arriveranno all’Archivio Storico di Somma Vesuviana. Ad esempio uno di questi documenti, datato 1864, si evince la decisione della Giunta municipale dell’installazione dell’Asilo infantile a spese della Provincia con uno stanziamento per le spese di mantenimento di Lire 425, in un altro datato 1870 ci sono i dettagli del pagamento ad un certo Luigi Gaudioso dell’affitto del locale ad uso di Caserma dei Carabinieri Reali. In un altro ancora sono dettagliate le spese riguardanti l’Asilo Infantile. Ad esempio è scritto che dalla delibera – ha affermato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana – si evince che le somme della carità sono in possesso del legato Cianciulli “per provvedere al mantenimento e all’educazione delle figlie del popolo” secondo le intenzioni espresse nel testamento del benefattore. Inoltre è riportata la considerazione della spesa troppo alta per lo stipendio della Direttrice, della sotto Direttrice e una serviente per l’accudimento di 60 alunni (a confronto dell’Asilo di Pozzuoli con il doppio degli alunni e una spesa minore)”. I documenti contengono: Due Mandati di pagamento, Due Delibere provinciali; Somme erogate; Marca da bollo a colori; Firme autografe di quietanza del Sindaco, dei Deputati, del Prefetto provinciale. La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale concorrono a preservare la memoria della comunità nazionale e del suo territorio e a promuovere lo sviluppo della cultura. Sono beni culturali ai sensi dell’art. 2 del decreto legge 42/2004, quelli che presentano un interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico e le altre cose individuate dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civiltà. La tutela del patrimonio culturale, consiste nell’esercizio delle funzioni e nella disciplina delle attività dirette, sulla base di un’adeguata attività conoscitiva, ad individuare i beni costituenti il patrimonio culturale ed a garantirne la protezione e la conservazione per fini di pubblica fruizione”.

Documenti di fine ‘800!

“E di interesse sono anche gli altri documenti che abbiamo acquisito come ancora uno riguardante la Caserma Carabinieri Reali, datato 1876. Da questo documento si apprende del sequestro “del pigione percepito da Luigi Gaudioso per l’affitto del locale addetto ad uso di Caserma dei Carabinieri Reali in Somma Vesuviana a favore dell’Esattore della sezione San Ferdinando di Napoli, delegato dall’Esattore di Somma Vesuviana, per l’importo di Lire 64,60 e a favore del creditore Francesco Saverio Montella per l’importo di Lire 208,17”. Sei documenti originali manoscritti e a stampa a pieni margini (cm. 21×30) datati aprile, maggio e giugno 1876. Nei documenti sono presenti due Fedi di credito del Banco di Napoli da cui si evince che il rimanente ricavo dell’affitto viene versato in parti diverse al proprietario Gaudioso e al creditore Montella.

Tra i documenti che abbiamo acquistato – ha concluso la Perna – c’è uno inerente alla manutenzione stradale ed è datato anno 1876. Le opere realizzate nel 1862, furono allora pagate dal Comune di Somma Vesuviana nel 1876. Ma abbiamo acquisito anche il documento originale inerente persino la costruzione della strada di collegamento da Somma Vesuviana a Marigliano, l’attuale Via Marigliano. Documento che risale alla stagione 1864 – 1865”.

Documenti che consentiranno di approfondire la conoscenza di costumi e di un’epoca davvero interessante come quella dei primi anni dell’Unità D’Italia!

“Gli archivi costituiscono un patrimonio culturale fondamentale in un paese democratico perché sono indispensabili alla conoscenza critica del passato contro ogni tentazione totalitaria o falsificazione politica. Dunque devono essere nella disponibilità degli studiosi – ha dichiarato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana – e dei cittadini. Come recita L’art.6 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio D. Lgsl. 22 42/2004: “La valorizzazione consiste nell’esercizio delle funzioni e nella disciplina delle attività dirette a promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e ad assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica del patrimonio stesso(…).Essa comprende anche la promozione ed il sostegno degli interventi di conservazione del patrimonio culturale. In particolare la valorizzazione dei beni archivistici si estrinseca rendendo consultabili gli archivi, organizzando mostre e convegni al fine di portare alla luce il vasto e prezioso patrimonio documentario del nostro Paese.

E’ intenzione di questa amministrazione promuovere e valorizzare il patrimonio dell’archivio Storico Comunale, per rendere le opere fruibili ad un numero sempre maggiore di utenti, attraverso un lavoro di conservazione ottimale dell’intero patrimonio e ridonare splendore a volumi di inestimabile valore che il tempo ha deteriorato, attraverso un’opera di rilegatura, inventario e tutti gli interventi necessari alla cura delle opere ivi conservate”.

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