PROCIDA – Trecento giorni di eventi, un impatto mediatico da 3 miliardi e mezzo di contatti, 600 mila turisti sbarcati sull’isola di Arturo solo nel 2022.

Sono alcuni dei numeri di Procida Capitale della Cultura 2022 resi noti in occasione della cerimonia per il passaggio di consegne con Brescia e Bergamo capitali italiane della cultura per il 2023.

Il percorso di Procida si è tradotto in 44 progetti culturali di cui 34 originali spalmati su 300 giorni di programmazione declinati in workshop aperti al pubblico, happening, mostre, per un totale di 150 eventi con la partecipazione di oltre 350 artisti provenienti da 45 differenti Paesi del Mondo.

Investimenti per 18 milioni.

Notevoli anche i risvolti economici.

Alla cerimonia di consegna al Palazzo Reale di Napoli erano presenti i sindaci di Bergamo, Giorgio Gori, e di Brescia, Emiliano Del Bono e il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
Ascoltiamo il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e il sindaco di Procida, Raimondo Ambrosino.

Il percorso di Procida 2022
Generato da un dossier di candidatura co-creato con la cittadinanza, il percorso di Procida Capitale Italiana della Cultura si è tradotto in 44 progetti culturali di cui 34 originali, spalmati su 300 giorni di programmazione declinati in workshop aperti al pubblico, eventi di restituzione finale, concerti, happening, opening di mostre, per un totale di 150 eventi con la partecipazione di oltre 350 artisti provenienti da 45 differenti Paesi del mondo.
Nel corso dell’anno sono stati direttamente coinvolti circa 2000 cittadini attivi nei percorsi culturali e 500 volontari, provenienti da tutta Italia. Il programma culturale è stato declinato in 5 sezioni, rappresentate da altrettanti verbi. Procida inventa, Procida ispira, Procida include, Procida impara, Procida innova sono le azioni che si sono sviluppate nel corso dell’anno, trasformando l’isola come luogo di esplorazione, sperimentazione e conoscenza, modello delle culture e metafora dell’uomo contemporaneo.
“Sull’isola sono sbarcati 600 mila cittadini temporanei nel solo 2022, un numero sensibilmente superiore ai 250 mila del 2019, anno record per Procida, con 40 mila accessi a pagamento nel complesso Palazzo d’Avalos”, ha spiegato Dino Ambrosino, sindaco di Procida, che ha evidenziato come la legacy dell’anno da Capitale non mancherà di tradursi in benefici per l’isola a partire dal futuro prossimo.

Il contributo della Regione Campania
“Abbiamo lavorato senza sosta, mettendo in evidenza le risorse umane e materiali di cui dispone il nostro territorio, e continueremo a farlo, per far sì che l’anno di Capitale della cultura continui ad avere nel lungo periodo effetti concreti e positivi sullo sviluppo turistico e sulla fruizione del patrimonio culturale materiale e immateriale per l’intero territorio regionale ed in particolare per le aree contigue come le isole di Ischia e Capri, i Campi Flegrei e la città di Napoli”, ha dichiarato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
La Regione ha investito circa 15 milioni euro per lo sviluppo del programma, per interventi infrastrutturali e per il potenziamento dei trasporti: i bus sono stati resi gratuiti, è stato implementato il trasporto elettrico in un’ottica di sostenibilità ambientale; è stato integrato il trasporto da e per la terraferma.
Innovativa anche la governance, che ha visto insieme il Comune di Procida e la Regione Campania in un accordo di collaborazione, che si è tradotto nella creazione di una cabina di regia per il coordinamento, la realizzazione e il monitoraggio degli interventi. Main sponsor di Procida 2022 è stata Voiello; gold partner Anm, Asl Napoli 2 Nord, Caremar, Eav, Snav e Trenitalia; bronze partner Coldiretti Campania e Marina di Procida.

Riitano: ecco i dati dell’impatto della Capitale
“Il percorso di Procida Capitale Italiana della Cultura – ha sottolineato Agostino Riitano – ha generato un’attenzione mediatica significativa, quantificata nel raggiungimento complessivo di 3,4 miliardi di contatti (potential contact) per un impatto economico stimato in 33 milioni di euro (dati Mediability)”. Le più prestigiose testate internazionali, da The New York Times a National Geographic, con una copertura di oltre 25 paesi del mondo, hanno raccontato dell’isola diventata Capitale italiana della Cultura.
“La media partnership con Rai, tradotta in una copertura costante dei principali telegiornali, nella redazione di speciali interamente dedicati a Procida 2022 (come la diretta, in uno speciale Tg2, della cerimonia di apertura e due serie podcast su Raiplaysound dal titolo “Gente di Procida”) e in una serie di iniziative collaterali (dalla citazione al Festival di Sanremo all’ambientazione di alcune puntate di “Un posto al sole”) ha generato 500 milioni di contatti”, prosegue Riitano.
Il direttore di Procida 2022 ha anche ufficializzato i dati economici dell’impatto della sola proclamazione dell’isola a Capitale italiana della cultura: “Il fatturato medio di un campione significativo di imprese procidane è passato dai 277 mila euro del 2019 ai 386 mila euro del 2021, con un aumento di 90 mila euro, ovvero +32,5% dal 2019, anno pre-pandemia. Il fatturato medio delle aziende che si occupano di attività artistiche e di intrattenimento fra il 2021 e il 2019 è cresciuto del 45%, quello delle aziende di trasporto del 39%. Nel 2022 ci aspettiamo un impatto economico ancor più significativo, certi che la legacy del nostro percorso si protrarrà anche negli anni a venire”.

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