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NAPOLI – Ricorre oggi il triste anniversario della morte del grande Massimo Troisi. L’attore e regista si spense all’età di 41 anni, il 4 giugno 1994, quando esattamente 12 ore dalla conclusione delle riprese de Il Postino, il suo cuore di fermò. In un periodo storico difficile, all’indomani dell’avvio della Fase 3 dall’inizio dell’emergenza Covid-19, il sindaco Giorgio Zinno e l’assessore alla Cultura De Martino lo ricordano così, mentre si pensa alla XX edizione del Premio Troisi.

“26 anni fa moriva Massimo Troisi, un figlio di questa città che non ha mai dimenticato la sua provenienza e ha portato il nome di San Giorgio a Cremano nel mondo – ha detto l sindaco Giorgio Zinno- Quest’anno purtroppo non possiamo celebrare la sua grandezza come avremmo voluto e come abbiamo sempre fatto con intellettuali, amici e con le persone che lo hanno apprezzato, amato e seguito. A lui oggi va il pensiero di tanti, dai suoi colleghi ai suoi concittadini che ne apprezzano non solo il talento di attore e regista, ma anche quella sua gentilezza, riservatezza e genialità quotidiana. Massimo incarna a pieno la nostra identità cittadina ed ha contribuito a creare un forte senso di appartenenza al nostro territorio, tanto che da decenni ormai San Giorgio a Cremano gli dedica il Premio Massimo Troisi.

In questi giorni infatti, sarebbe stata già in moto la macchina organizzativa del Premio Troisi, con i concorsi aperti ai nostri talenti, pronti a sfidarsi nelle serate finali del Premio per vincere l’ambito riconoscimento a lui dedicato. Ma il Premio è solo rinviato. D’accordo con l’assessore Pietro De Martino, stiamo infatti vagliando diverse possibilità per fare in modo che la città non rinunci a questo appuntamento culturale, artistico e ricco di giovani talenti comici che è diventato ormai un tratto distintivo della nostra città”.

“Ricordo quando andai al cinema Acacia, con i miei compagni, a vedere “Ricomincio da tre”, avevo 13 anni. Quante risate, un film bellissimo. Massimo era contro ogni forma di discriminazione e pregiudizio, ci restituì l’orgoglio di essere nati in questa terra. Negli anni ne ho apprezzato visione, sensibilità, profondità, cultura, intelligenza. Non solo un comico immenso, ma un grandissimo uomo. Nel mio ufficio ho una foto bellissima, donatami da sua sorella Rosaria, con Pino Daniele e Gianni Minà, e spesso la guardo con malinconia.
Massimo, ci manchi moltissimo, ancor di più in questi momenti bui, perché con la tua arte e la tua disarmante genuinità ci ha sempre ricordato che essere napoletani è meraviglioso!”

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