vincenzo-borrelli

SAN GIORGIO A CREMANO – Adattamento del romanzo epistolare di C. de Laclos, che racconta i misfatti della Marchesa di Merteuil, vedova disinvolta nei costumi, nascosta sotto le spoglie di una donna rispettabile e pietosa, e del Visconte di Valmont, irriducibile libertino, trovano una perfetta intesa nel mettere in atto i loro intrighi, uno per la seduzione e la corruzione della giovane Cecile Volanges, ingenua educanda appena uscita dal convento e priva di ogni esperienza del mondo reale, promessa sposa al signor de Gercourt di cui la Marchesa si vuole vendicare disonorando appunto la graziosa ragazza e rendendola poi una donna simile a sé, l’altro per la conquista della virtuosa Presidentessa De Tourvel, donna sposata e nota per la sua rigidità di costume.

Con ingegno i due personaggi giocano con la vita degli altri protagonisti, che appaiono decisamente più ingenui e puri di cuore.

I due sono accomunati dal piacere che provano nel manovrare le persone secondo il loro gioco, senza aver pietà di nessuno. Una riflessione sul deplorevole stato in cui versa la società, una società dissoluta e crudele, che crede di saper conquistare ogni potere ma che si rivela, senza dubbio, decisamente autodistruttiva, così come tenderanno ad autodistruggersi i due protagonisti della vicenda.

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