NAPOLI – È solo al mondo, i fratelli si sono trasferiti al Nord Italia, e vive tra i rifiuti.
La triste storia è stata raccontata dalla testata Cronache della Campania dopo le denunce dell’attivista Giorgio Contovas che ha documentato ogni cosa dopo le segnalazioni dei vicini. 

Vincenzo, il protagonista della vicenda, è il più piccolo di tre fratelli, ha vissuto con i genitori fino alla loro morte. Dopo la morte dei genitori ha continuato ad occupare l’appartamento della mamma, un piccolo monolocale nel centro di Barra a corso Sirena. I fratelli invece si sono trasferiti al nord per lavoro, a Udine. Vincenzo invece non ha voluto lavorare ed è rimasto nella casa della defunta madre senza lavoro, né reddito o sussidi. Subito per morosità sono state staccate le utenze domestiche. Niente acqua, ne luce, gas o riscaldamento: nulla. Ora vive tra i rifiuti e le feci. Una montagna di feci umane alta oltre un metro è quella accumulata in uno stanzino che un tempo era un normalissimo bagno mentre adesso sembra una stanza degli orrori.

I vicini lamentano, oltre alla puzza terribile che esce dall’appartamento, anche la presenza di scarafaggi e topi. Una situazione non più sostenibile. 

“Dopo essere venuti a conoscenza di questa storia, abbiamo chiesto al Comune, all’Asl e ai Servizi Sociali di prendere atto della situazione e di intervenire tempestivamente per porre fine ad uno scenario disumano e garantire al ragazzo delle degne condizioni di vita.”- queste le parole del deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.

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