“Era una barca usata dagli scafisti per trafficare vite umane nelle rotte verso la Sicilia. Adesso, questa stessa barca sarà luogo di vita, non di sofferenza ma di speranza e di riscatto sociale. Puliremo i fondali marini dello specchio antistante Castel Dell’Ovo, le operazioni avranno inizio, con i ragazzi dell’Area Penale di Napoli, a bordo della motovela con la quale gli scafisti trasportavano, anzi trafficavano persone. Credo che sia un segnale forte. Un bene tolto ai criminali, sarà luogo di legalità e di attività sociali, con azioni che serviranno a strappare ragazzi alla criminalità. E’ un segnale forte, un segnale che parte anche dal rispetto per il Mare, non sito di morte ma di riscatto sociale”. Lo ha affermato Francesca Esposito, Referente Attività Sociali di MareNostrum.

“In questi mesi, tramite il proggetto Bust Busters, realizzato con il Centro Minorile della Campania, abbiamo formato i ragazzi dell’Area Penale di Napoli – ha continuato la Esposito – divenuti sub a tutela dell’ambiente, sentinelle del patrimonio ambientale, attraverso lezioni teoriche e sul campo, in acqua. E Domenica si uniranno due grandi e forti storie. Infatti da una parte la sofferenza delle persone barbaramente stipate dagli scafisti, a bordo di questa imbarcazione e quella invece del riscatto sociale, dunque di vita, di giovani strappati alla criminalità e alla devianza sociale” .

L’imbarcazione da luogo di sofferenza diventa MareNostrum Dike, dove Dike sta per il nome della Dea della Giustizia nella mitologia greca.

La stampa potrà salire a bordo.

“Domenica 15 Ottobre la motovela della legalità arriverà a Napoli. Vedremo per la prima volta in azione MareNostrum Dike. A bordo saliranno i ragazzi del Centro Minorile dell’Area Penale di Napoli. Marenostrum Dike, dal nome della Dea della Giustizia, nella mitologia greca, adesso avrà un’altra vita. Era la barca degli scafisti, dei criminali, ma sarà la barca della cultura della legalità. Era la barca con la quale venivano trasportati i migranti in situazioni disumane – ha affermato Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Archeoclub D’Italia – adesso è la motovela della conoscenza. La Guardia di Finanza è riuscita ad individuarla, in Sicilia. La Procura della Repubblica di Ragusa l’ha assegnata in custodia ad Archeoclub D’Italia. Dopo giorni di navigazione, MareNostrum Dike, arriva a Napoli per le prime azioni a tutela del patrimonio ambientale. Operazioni che vedranno protagonisti i ragazzi dell’Area Penale di Napoli. Domenica 15 Ottobre, a Napoli, i ragazzi dell’Area Penale di Napoli, divenuti sub, grazie al progetto Bust Busters ideato e realizzato da Archeoclub D’Italia con il Centro di Giustizia Minorile della Campania, saranno a bordo della motovela per partecipare alle attività nazionali Protezione Civile. Ci saranno due grandi storie che si uniranno, perchè da una parte quell’imbarcazione che trasportava anche 100 migranti alla volta, ma dall’altra la luce, la speranza dei giovani dell’Area Prenale della Campania che danno inizio ad una nuova vita per loro fatta di conoscenza e volontariato” .

Domenica 15 Ottobre – ore 9 –arrivo a Napoli della motovela sequestrata agli scafisti in Sicilia. A bordo saliranno i ragazzi dell’Area Penale di Napoli, divenuti sub con il progetto Bust Busters, per partecipare alla Campagna Nazionale di Protezione Civile.

Con i mezzi della Marina Militare, di MareNostrum, della Guardia Costiera, della Protezione Civile, i ragazzi dell’Area Penale di Napoli, parteciperanno alle simulazioni di Protezione Civile a mare con la MareNostrum Dike.

Domenica 15 Ottobre – per la stampa – ore 9 – Molo Santa Lucia – banchina antistante il Circolo Savoia – Lungomare di Napoli. Ore 9 e 30 l’inizio delle operazioni a mare e a terra.

“Sarà la prima uscita di Marenostrum Dike. Con la motovela, sequestrata dalla Procura della Repubblica di Ragusa, favoriremo la conoscenza. Con questa barca daremo la possibilità ai giovani, un tempo a rischio delinquenza, di conoscere una vita nuova, di conoscere il patrimonio ambientale e archeologico sottomarino ma anche naturalistico della nostra Italia. Su questa barca daremo vita ad attività aperte anche a quei bambini e ragazzi salvati in mare e strappati alla morte e alle mafie. Su questa motovela saliranno archeologi – ha dichiarato Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Archeoclub D’Italia – per parlare ai ragazzi del patrimonio archeologico marino, solcheremo 7000 Km di coste sempre con i ragazzi e con le scuole. Su questa motovela saliranno anche magistrati per conferenze sulla legalità ed in particolare sulle figure di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone.

Su questa barca terremo molteplici attività culturali con le scuole italiane. Daremo loro l’opportunità di conoscere i luoghi dell’Antichità. Dall’Egeo verso la Magna Grecia, dalla Tunisia (Cartagine) verso Roma, coinvolgendo le città di mare e le antiche repubbliche marinare. Verso le rotte di Marsiglia, Barcellona, Corinto e Creta, fino a Itaca. Solcando lo Jonio, il Tirreno, il Mediterraneo. Le rotte di Platone, di Pitagora, Timoleonte, Maniace, Catone, delle colonie Greche, degli artisti del Rinascimento come i Laurana e i Gagini – ha concluso Santanastasio – seguendo la rete del grano e delle spezie. Un palinsesto di percorsi che determinano approdi, in cui si parlerà di archeologia, storia, enogastronomia, di cultura Mediterranea e di ambiente.

Ogni anno un tema diverso aperto a tutti”

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