JORIT MARADONA

NAPOLI – Il 2 febbraio aprirà il cantiere per l’abbattimento del (cosiddetto) Bronx, a Napoli.

Nell’attesa, l’11 gennaio si svolgerà un’assemblea pubblica all’interno del consiglio di municipalità a San Giovanni a Teduccio organizzata dal comitato di lotta ex Taverna del Ferro. Nonostante le rassicurazioni sulle nuove case ricevute ieri dall’amministrazione comunale, dopo l’occupazione della stanza del sindaco infatti, i rappresentanti del comitato pretendono ulteriori rassicurazioni sul futuro. Non è il mantenimento del murale di Maradona quello che preme le 360 famiglie che vivono nelle case fatiscenti del cosiddetto Bronx, ma appartamenti dignitosi in cui vivere.

Il progetto del comune, finanzia con 106 mln di euro del Pnrr, prevede l’abbattimento dei due edifici dove su una delle facciate, oltre a quello di Maradona, c’è anche uno dei più grandi al mondo che raffigura Che Guevara.

L’assemblea pubblica che si svolgerà tra due giorni nel quartiere periferico, i membri del comitato chiederanno garanzie sul diritto alla casa in edifici dove negli anni si sono insediati anche occupanti abusivi, non legittimi assegnatari.

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