ferrara cannavaro

NAPOLI – Colpo di scena nella storia infinita Stadio Collana. Ciro Ferrara ha deciso di uscire dalla Giano, la società a cui è stata affidata la ristrutturazione e la gestione dell’impianto del Vomero.

L’ex difensore del napoli affida la sua decisione a un comunicato che afferma: «Ho una visione diversa sull’organizzazione societaria rispetto ai miei soci e non voglio che il mio nome sia strumentalizzato. Ecco perché ho deciso di compiere un passo indietro e regalare le mie quote».

«Ci troviamo sempre allo stesso punto. Quando quattro anni fa mi cercarono per coinvolgermi nel recupero dello stadio sapevo che non sarebbe stato semplice ma pensai che si potevano mettere insieme Napoli, lo sport e la scuola di giovani talenti, cioè quello che ha contato nella mia vita. Tutto bellissimo. E avevo accettato la sfida senza riserve investendo tempo e risorse nell’associazione sportiva che poi ha vinto la gara», dice Ferrara.

L’ex capitano del Napoli è rimasto toccato da alcune parole pesanti e fuori luogo, dai continui attacchi ricevuti e infine dalle divergenze con o soci. Da qui la sua decisione di lasciare. Ferrara continuerà a interessarsi dello sviluppo dello sport a Napoli, soprattutto nelle zone disagiate, attraverso la fondazione costituita nel 2005 con Cannavaro.

“Nel giorno in cui arriva il SI alle Universiadi da parte del Comitato FISU di Losanna, scoppia la vergogna dello stadio Collana.

Riteniamo sconcertante il comportamento della società Giano per ciò che riguarda la gestione dello stadio Collana del Vomero e il mantenimento degli impegni presi per la riqualificazione dell’impianto.

La società del costruttore Pagliara e degli ex calciatori Ciro Ferrara e Fabio Cannavaro, dopo i ricorsi presentati in tribunale per ottenerne la gestione a tutti i costi dalla Regione da mesi non prende in consegna la struttura dalla Regione. Un fatto gravissimo sul quale è bene fare chiarezza subito. Per questo chiederemo una seduta ad hoc delle commissioni competenti in Regione e al comune di Napoli.

A causa della determinazione con cui la Giano ha voluto l’impianto a tutti i costi facendo ricorsi su ricorsi la ristrutturazione del Collana che la Regione Campania aveva previsto con le Universiadi del 2019 è saltata.

Questo atteggiamento della Giano rischia di creare danni incalcolabili allo stadio, agli sportivi campani e al quartiere collinare. Il Collana infatti in questo momento è fuori dai contributi per le Universiadi a causa loro e non si capisce cosa abbia in mente la società che dovrebbe ristrutturarlo. L’addio di Ciro Ferrara, come annunciato dal Mattino, dalla società stessa è un fatto che lascia molti dubbi sulla gestione di una vicenda che ha molti lati oscuri.

Ci meraviglia che calciatori come lui e Cannavaro abbiano prestato la loro immagine per accaparrarsi la gestione dell’impianto e adesso con tanta leggerezza abbandonino il campo lasciando solo macerie. A causa loro il collana rischia di non riaprire piu.

Un comportamento ben lontano dai propositi di aiuto alla città che era stato sbandierato. Sta di fatto che ora, dopo venti mesi di chiusura, non si vede ancora una via d’uscita. Chiederemo un tavolo urgente in Regione Campania e al comune di Napoli per mettere i responsabili di Giano di fronte alle loro responsabilità. Quello che è certo è che faremo di tutto per mettere a nudo quella che si potrebbe profilare come una truffa clamorosa e per restituire il Collana agli sportivi”.

Lo hanno dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli e il consigliere comunale del Sole che Ride, Marco Gaudini.

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