NAPOLI (di Raffaele De Lucia)- Ha risposto con oltre 100 mila visitatori alle polemiche, le critiche e lo scetticismo di una parte della città e della politica.  N’albero, in poche settimane, però, ha segnato un record inatteso che indica come l’attrazione alla Rotonda Diaz sia stata ben apprezzata dai turisti e non solo. Soddisfatto l’organizzatore Pasquale Aumenta.

Secondo le statistiche provenienti dalla biglietteria poco più del 30% di coloro che hanno visitato N’Alberohanno poi scelto di avere accesso alle terrazze superiori della costruzione. In molti hanno apprezzato la struttura più di sera che di giorno, quando le luci colorate rendono la struttura di tubi innocenti davvero suggestiva.Ma Nalbero è stato scelto anche per il “Santo Stefano in mutande” da un gruppo di professionisti napoletani che da undici anni celebrano la fine del Natale con una incursione in giacca e cravatta ma senza pantaloni: “Lo scorso anno – racconta Francesco Palumbo, specializzando in radiologia – avevamo scelto Roma, ma per il 2016 siamo tornati al centro di Napoli per celebrare il nostro rito natalizio su Nalbero, che ci sembra un’iniziativa innovativa che caratterizza le feste in città e che ci sembrava giusto celebrare. Siamo arrivati un po’ timorosi su come gli organizzatori avrebbero acoclto la nostra iniziativa ma ci hanno fatto entrare con lo stesso entusiasmo con cui hanno lanciato la costruzione di Nalbero”. I dodici giovani professionisti in mutande hanno lanciato le loro foto sui social network con l’hashtag “#mutandati”E col passare dei giorni Nalbero rende sempre più vivo il tratto di lungomare alla Rotonda Diaz, come dimostrato dalla lettera aperta che i giostrai e i gestori dei chioschi autorizzati della zona hanno scritto al sindaco di Napoli Luigi de Magistris: “Fino a un mese fa – si legge nella missiva – la gente passeggiava solo su via Partenope grazie alla presenza di decine di ristoranti, pizzerie  e locali pubblici. Finalmente un grande attrattore ha creato un maggior equilibrio, dando vitalità anche alle attività della Caracciolo”.“Ora che NAlbero ha superato in pochi giorni le 100mila presenze, si spengano le polemiche che, tra l’altro, non mancarono neanche quando si installò la montagna di sale in piazza del Plebiscito che costò parecchio all’Amministrazione comunale di allora, ma rappresentò uno spartiacque e la cosa potrebbe ripetersi anche in questo caso in cui non sono stati spesi soldi pubblici”. Lo hanno detto i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e i consiglieri comunali Stefano Buono e Marco Gaudini, e Gianni Simioli della radiazza che hanno promosso il manifesto di Non intellettuali a cui hanno aderito molti opinion leader tra cui il pizzaiolo Gino Sorbillo e l’imprenditore de il Gambrinus Massimiliano Rosati a favore dell’istallazione, certi che “NAlbero sta alimentando dibattiti e sta spingendo tanti indecisi a scegliere Napoli che offre, oltre all’inesauribile patrimonio artistico e culturale, anche questa novità. Gli intellettuali devono fare proposte e progettare il futuro non limitarsi a dare pagelle a destra e a manca”. “Per questo noi abbiamo concordato con gli organizzatori di N’albero di realizzare una serie di eventi culturali e dibattiti, prendendo spunto dalle polemiche nate intorno a N’Albero, per parlare della Napoli del 2050, di come dovrà essere visto che troppo spesso si parla solo del presente e non si progetta il futuro per chi verrà dopo di noi” hanno aggiunto i Verdi per i quali “la città ha ormai riconquistato un posto importante nel panorama turistico non solo italiano, ma anche mondiale, e bisogna organizzarsi per offrire sempre più servizi e opportunità in modo da poter creare anche un’economia sana in grado di dare lavoro e crescita sociale ed economica”. Nella struttura sarà presentato il manifesto dei Non intellettuali per il futuro e lo sviluppo di Napoli e della Campania e contro l’immobilismo e la mummificazione del territorio”.

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