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NAPOLI – L’inchiesta di Fanpage parte dalla tenacia e dal coraggio di un cronista Sasha Biazzo e dalla lungimiranza del direttore del quotidiano on line Piccinini che, per mesi, hanno infiltrato Nunzio Perrella, ex boss della Camorra, che per anni ha gestito il traffico dei rifiuti in tutta Italia, nel sistema politico regionale. Un inchiesta giornalistica che è costata a cronista e direttore l’incriminazione per istigazione alla corruzione Stamane nelal sede del quotidiano è stato poriettato il primo di una erie di filmati che compongo l’inchiesta. Ai nostrimicrofoni il racconto dei giornalisti. Presenti anche il presidente Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Verna.Piena solidarietà ai colleghi di Fanpage da parte della nostra redazione.

M5s all’attacco: “Credo che la famiglia De Luca sia patriarcale e che, se venisse confermato che il figlio lavorava nella gestione illecita di rifiuti, ci sia anche il padre di mezzo”. Lo ha detto il parlamentare Cinque stelle Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, commentando l’indagine sullo smaltimento illecito dei rifiuti, che vede indagato per corruzione, tra gli altri, Roberto De Luca, figlio del governatore campano.

La reazione di De Luca –  “Abbiamo assistito a sceneggiature impensabili, con camorristi assoldati per fare grandi operazioni di intelligence. Mi ricorda il clima di due anni e mezzo fa quando, alla vigilia della campagna elettorale per le Regionali, venne fuori la lista degli impresentabili, nella quale io avevo un ruolo d’onore tra malfattori e delinquenti”. Così il presidente della Campania Vincenzo De Luca in merito all’inchiesta sui rifiuti in cui è indagato il figlio Roberto. “Massima fiducia nella magistratura”, ha aggiunto De Luca. “Ci sarebbe da chiedersi – ha aggiunto il governatore nel corso del consueto appuntamento televisivo su Lira Tv – di quella lista cosa ne è stato, dove sono finiti quegli impresentabili, se ci sono state vicende giudiziarie, come è finita. Ma questo affaticherebbe troppo il mondo dell’informazione, l’importante è sparare la palla, quello che succede dopo non interessa nessuno”. De Luca ha espresso fiducia nella magistratura invitando gli inquirenti ad indagare ad ampio raggio: “Non solo non bisogna occultare gli episodi – ha detto – ma accendere i riflettori a 360 gradi e per il resto stare tranquilli. A qualche suo collega – ha concluso rivolgendosi all’intervistatore – dico stai sereno e misuriamo le parole oggi, per non fare brutte figure domani”.

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=8ftAPvUFak4&feature=youtu.be

https://youmedia.fanpage.it/video/al/WobWdeSwwSUAphRL


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