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AVELLINO- Non ha riportato la frattura del setto nasale, come erroneamente si era appreso in precedenza, né si è fatto medicare in ospedale il docente dell’Itis Guido Dorso di Avellino che stamane, nel cortile della scuola, è stato colpito al volto da uno studente.

Dopo l’episodio le lezioni sono proseguite regolarmente, e non è stato chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. La Polizia di Stato, avendo appreso dai media la notizia, ha sentito sia il professore che lo studente, le cui versioni contrastano. Il diverbio è scoppiato quando il 18enne, giunto come ogni giorno a scuola sul suo scooter, è stato rimproverato dall’insegnante perché faceva manovre azzardate. Il giovane sostiene di essere stato colpito dall’uomo con uno schiaffo, e di aver reagito allo stesso modo. L’insegnante invece racconta di avergli dato un buffetto sulla guancia, gesto al quale lo studente avrebbe risposto con un ceffone. Al momento comunque il docente non si è fatto refertare in ospedale né ha sporto denuncia.

“Uno studente di Avellino colpisce con un pugno un professore e poi va tranquillamente in aula, un ragazzino tenta una rapina ai danni di un vigilante a Pianura e lo ferisce gravemente, un dodicenne del Vomero, armato di pistola, prova a rubare bibite e merendine in un supermercato…In poche ore, tre episodi gravissimi alimentano la preoccupazione sulla violenza dilagante tra giovani e giovanissimi contro la quale servono interventi immediati che non possono essere basati solo sulla prevenzione, ma anche e soprattutto sulla repressione”.

Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione politiche sociali, ribadendo la richiesta “di una modifica legislativa che permetta l’allontanamento dei minorenni coinvolti in episodi del genere dalle famiglie d’origine, specie se si tratta di famiglie che vivono nell’illegalità”.

“Anche dal Consiglio superiore della Magistratura sono arrivate richieste in tal senso e il nuovo Parlamento deve andare in questa direzione anche perché il fenomeno della violenza dilagante tra i giovanissimi è ormai nazionale e trasversale e colpisce tutte le fasce sociali” ha aggiunto Borrelli per il quale “l’unica cosa che non bisogna fare è quella di continuare a sottovalutare il problema”.

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