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NAPOLI – L’omicidio di Ciro Esposito, una “bravata” compiuta da De Santis. E’ questa in sintesi la motivazioni della sentenza d’appello per l’omicidio del tifoso del Napoli. “Una bravata” secondo i giudici della Corte d’Appello di Roma quella compiuta dall’ultrà della Roma condannato a 16 anni in secondo grado dopo averne avuti 26 in primo grado.

Per i magistrati l’azione di De Santis non fu un agguato, ma “una scomposta azione dimostrativa”. Esposito fu ucciso da un colpo di pistola sparato il pomeriggio del 3 maggio 2014 prima della finale di Coppa Italia a Roma tra Napoli e Fiorentina.”Con questa sentenza hanno ucciso mio figlio un’altra volta”. Questo il commento della madre di Ciro Esposito, Antonella Leardi, più dura la risposta del sindaco di Napoli de Magistris….

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