NAPOLI – “Ciro Colonna non deve essere dimenticato perché è morto solo perché un camorrista aveva deciso di andarsi a nascondere nel suo quartiere e lì altri camorristi hanno deciso di ucciderlo, condannando a morte anche un ragazzo innocente che non aveva nulla a che fare con la camorra”.Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che, questa mattina, ha partecipato al ricordo organizzato da Libera, Un popolo in cammino e dagli amici di Ciro al Lotto O di Ponticelli dove il diciottenne viveva.

“Stamattina hanno ripulito lo spazio verde antistante il campetto di calcetto che sarà sistemato domani e poi dedicato alla memoria di Ciro” ha detto Borrelli che era presente, insieme all’assessore Alessandra Clemente e al consigliere comunale Luigi Zimbaldi, aggiungendo che “la signora Adelaide, la mamma di Ciro, ha piantato personalmente un albero in ricordo del figlio”.“E’ importante che Ciro non sia dimenticato, così come è importante non dimenticarsi delle periferie, alle quali, molto spesso, non si riconosce neanche il diritto ad avere un nome come nel caso del lotto O” ha aggiunto Borrelli per il quale “anche queste sono cose che contribuiscono a creare divisioni nelle città e a non creare quel senso di appartenenza e di fiducia che può aiutare certi quartieri a uscire dal degrado”.Per Borrelli “ricordare Ciro è importante, ma bisogna farlo sempre, nella vita di tutti i giorni, anche dimostrando vicinanza a Luciana Esposito, la giornalista minacciata dai parenti del boss ucciso perché ha scritto un articolo in cui condannava chi accomunava Ciro con il capo dei barbudos visto che quest’ultimo aveva scelto di vivere nella violenza, mentre Ciro invece aveva ben altri progetti di vita e la violenza cieca della camorra gli ha impedito di realizzarli”.

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