CARDARELLI GIRADINI

NAPOLI – Panchine tramutate in giacigli di fortuna, giardinetti sporchi ricoperti di escrementi, resti di pranzi frugali, panni sporchi e puzzolenti lasciati asciugare al sole, spazzatura e lenzuola di letti e barelle usati come coperte.

E’ lo squallido scenario dei giardinetti antistanti l’ingresso e il pronto soccorso dell’Ospedale Cardarelli di Napoli. Ogni giorno clochard, rom e drogati affollano l’area verde spartitraffico sotto lo sguardo menefreghista o di ausialiri del traffico e vigili urbani.

Una bomba ecologica se si pensa che i resti del bivacco attirano tra le aiuole topi, piccioni e insetti.

L’aspetto su cui i vertici del nosocomio dovrebbero indagare è come sia possibile che lenzuola, teli, pranzi e cuscini dell’ospedale riescano ad essere trafugati, costringendo spesso i pazienti a doversi adattare.

“La situazione dei giardinetti antistanti il Cardarelli di Napoli è inaccettabile e insostenibile anche perché si rischia un’emergenza sanitaria che sarebbe particolarmente grave e pericolosa visto che siamo a ridosso di un ospedale”.

A denunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, insieme al consigliere comunale del Sole che ride, Marco Gaudini, sottolineando che “tra le cose ammassate e usate dai clochard che vivono in quegli spazi pieni di rifiuti di ogni tipo ci sono anche lenzuola del Cardarelli che, a quanto pare, rubano in qualche modo dall’ospedale”.

“Serve un’azione straordinaria per quei giardinetti con l’intervento delle forze dell’ordine e degli operai per la pulizia e la riqualificazione delle aree verdi e dei vialetti interni, ma è necessario che il tutto sia coordinato anche con i servizi sociali per dare una sistemazione dignitosa ai clochard che vivono lì” hanno aggiunto Borrelli e Gaudini.

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