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NAPOLI – La battaglia di don Salvatore Giuliano, così come quella di tanti imprenditori e residenti del centro storico di Napoli per una movida legale, è cominciata tre anni fa tenendo aperte le porte della basilica di S. Giovanni Maggiore per accogliere giovani e giovanissimi che avevano esagerato con alcol o droghe.

17 TELECAMERE
Da tre anni e più chiede presidi fissi di forze dell’ordine, videosorveglianza e nuove regole, in particolare sulla somministrazione di alcolici ai minori. Stufo di assistere ogni week end alle stesse scene, tra aggressioni, spaccio, rapine e risse, don Salvatore ha fatto da solo e da qualche giorno la zona intorno alla basilica di San Giovanni Maggiore è osservata da 17 telecamere. Installate a spese dei fedeli, su impulso del parroco

RESIDENTI VIA DAL CENTRO STORICO
Don Salvatore ha poi puntato i fari su una conseguenza provocata dall’immobilismo delle istituzioni sul fronte della sicurezza, la desertificazione del centro storico di Napoli (Intervista nel servizio video)

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