NAPOLI – “Si moltiplicano i casi di persone che, costrette ad allontanarsi da casa per motivi di salute o per un semplice viaggio, al loro ritorno trovano estranei ad occuparla. Il caso di Ponticelli raccontato dal Mattino, dove una signora residente in va Miranda si è allontanata per andare a trovare la propria madre in Spagna e al suo ritorno ha trovato un’altra famiglia in casa propria, è solo l’ultimo di una lunga serie. Con la beffa atroce di essere costretta finanche a pagare le bollette a lei intestate. Un terzo delle case popolari sono in mano ad occupanti abusivi o alla criminalità organizzata. Quasi sempre sono i clan a dettare le regole di chi può abitare o meno in un determinato parco o in un rione. Alla base c’è sempre l’appartenenza di un familiare al clan o un detenuto la cui famiglia, così, per la legge della mala acquisisce un diritto a occupare la casa di un legittimo assegnatario. Sempre con neonati, bambini o disabili presenti a garantirne l’impossibilità dello sgombero. Nessuna necessità dettata dall’indigenza, queste persone occupano perché fanno parte di un disegno criminale. Tutto ciò è inaccettabile! Contro il dilagare di questo fenomeno occorre accelerare tutte le procedure di sgombero restituendo ai legittimi proprietari le case. A chi utilizza bambini per compiere questo crimine va tolta immediatamente la patria potestà. Mi rifiuto di pensare che un essere umano in tenerissima età sia già complice della criminalità suo malgrado. Se diamo il segnale che una persona per bene resta fuori dalla propria casa per la prepotenza di un camorrista la situazione della tenuta sociale non può che degenerare. Sto lavorando a una proposta di legge regionale per individuare un fondo a sostegno di chi si è trovato la casa devastata dopo l’occupazione affinchè possa essere aiutato a rimetterla in sesto”. Queste le parole del consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli.

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