Napoli(inviata Chiara Esposito) – Napoli città dell’accoglienza. Napoli porto aperto. Napoli che abbraccia e non abbandona. Napoli,che in una parola,è umana.

Valori questi promossi anche dalla ricerca teologica veritas gaudium,di cui “Napoli è esempio e laboratorio speciale” afferma Papa Francesco durante il suo intervento al convegno “la teologia dopo veritas gaudium nel contesto del Mediterraneo”, tenutosi questa mattina alla pontificia facoltà teologica dell’Italia Meridionale,ponendosi anche in linea con il pensiero del sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

“Sono lieto di incontrarmi oggi con voi e di prendere parte a questo convegno sul tema:” La teologia dopo Veritas gaudium nel contesto del Mediterraneo”.

Queste le parole d’apertura del discorso di Papa Francesco, pronunciate durante il suo attesissimo intervento al convegno.

Dopo quattro anni dalla sua visita a Napoli, durante la quale il Santo Padre parlò ai fedeli,esortandoli al coraggio in merito a problemi quali criminalità e questione lavoro,oggi invece il tema affrontato dal pontefice è un altro,quello appunto della questione migranti.

In particolare, come “le religioni possono essere vie di speranza anziché muri di separazione” e il ruolo della teologia promulgata dalla veritas gaudium in tale contesto.

Una teologia che secondo Bergoglio deve essere “teologia dell’accoglienza” che permetta di “sviluppare un dialogo autentico e sincero con le istituzioni sociali e civili,con i centri universitari e di ricerca,con i leader religiosi e con tutte le donne e gli uomini di buona volontà,per la costruzione nella pace di una società inclusiva e fraterna e per la custodia del creato”.

In aiuto della teologia deve concorrere poi il dialogo,soprattutto dialogo con le altre religioni quali l’ebraismo e l’islam per edificare “una società che apprezza le diversità e favorisce il rispetto,la fratellanza e la convivenza pacifica.”

Dialogo che per il Papa deve esserci anche con il Mediterraneo,”il mare del meticciato,un mare geograficamente chiuso rispetto agli oceani,ma culturalmente sempre aperto all’incontro e alla reciproca inculturazione”.

Il papa ha poi sottolineato l’importanza di garantire che i teologi siano innanzitutto “uomini e donne di compassione”,sensibili alle ingiustizie,alle guerre e ai problemi subiti dai poveri “che vivono le sponde di questo mare comune”.

Papa Francesco si rivolge a Napoli 'città dell' accoglienza'#papafrancesco

Pubblicato da Napoli Village – Quotidiano di informazioni Online su Venerdì 21 giugno 2019

Il compito della veritas gaudium nel contesto del Mediterraneo allora è proprio quello di “sintonizzarsi con lo spirito di Gesù Risorto,con la sua libertà di andare per il mondo e raggiungere le periferie,anche quelle del pensiero.

Ai teologi spetta il compito di favorire sempre nuovamente l’incontro delle culture con le fonti della Rivelazione e della Tradizione”.

La benedizione di #papafrancesco ai napoletani

Pubblicato da Napoli Village – Quotidiano di informazioni Online su Venerdì 21 giugno 2019

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