NAPOLI – “Un albero inserito qualche settimana fa, completamente essiccato. Altri, con sviluppo di apparati vegetali bloccati. Un’ecatombe annunciata, che evidenzia ancora una volta che ci sono dilettanti allo sbaraglio che gestiscono il verde in città. È la triste constatazione che stanno facendo i cittadini di fronte alla vergogna del parco Mascagna. Dopo 255 giorni di inopinata chiusura del parco, con l’inizio dei lavori slittato a data da destinarsi, l’unica cosa fatta, ossia l’inserimento di giovani alberi, nel periodo ovviamente sbagliato, sta diventando un caso.

Una incredibile sequela di errori, peraltro fortemente contrastata sin dall’inizio di questa storia, ha fatto sì che al posto degli alberi tagliati siano stati inseriti i giovani alberi nel periodo sbagliato dell’anno, ossia a primavera inoltrata. A nulla è servito l’allarme lanciato nei giorni scorsi, e nonostante la pioggia caduta abbondante ieri, il risultato disastroso è sotto gli occhi di tutti. Un ingiustificato scempio ambientale, oltre che un inequivocabile danno erariale. Soldi pubblici, spesi male. Si faccia subito una convenzione con la facoltà di Agraria dell’Università Federico II, affinché si ponga fino a questo scempio gestionale e politico”.

Lo hanno dichiarato i consiglieri di Europa Verde della V Municipalità Rino Nasti e Luca Bonetti. Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato Francesco Emilio Borrelli: “Da un anno ci battiamo per la riapertura insieme ai comitati di cittadini e sono seriamente preoccupato per ciò che sta accadendo al Parco ‘Mascagna’. Continueremo a seguire da vicino la situazione affinchè il parco sia restituito al più presto, in piena sicurezza e con la dignità che spetta a quest’area verde, alle tantissime famiglie che la frequentavano assiduamente. Una lunga chiusura che sta penalizzando oltremodo la cittadinanza e che va affrontata con la competenza e l’attenzione necessaria”.

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