NAPOLI – C’erano i vertici nazionali di SOS Impresa, c’erano le istituzioni, c’era la Fondazione Polis, ma i cittadini, che erano stati invitati a manifestare la loro solidarietà ad Anna Ferrara, la dirigente nazionale anti racket vittima di una grave intimidazione la sera del 31 dicembre, sono rimasti a casa.

La paura ha vinto sulla solidarietà, la cittadinanza ha preferito non esporsi, ha preferito non metterci la faccia.

Un segnale inequivocabile di come nell’Area Est della città, l’egemonia dei clan, della malavita che da mesi impone la legge della paura con le bombe è troppo forte.

Un’attentato quello di Capodanno subito dalla dirigente nazionale anti racket che riporta alla mente quello subito già 10 anni fa.

A testimoniare solidarietà a vicinanza come detto solo le istituzioni come l’assessore regionale Mario Morcone, Don Tonino Palmese presidente della fondazione Polis, l’assessore comunale De Jesu, Luigi Cuomo Presidente nazionale di SOS Impresa e Giuseppe Scandurra vice presidente vicario di SOS Impresa

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