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POMIGLIANO D’ARCO – “Per Ronaldo 400 milioni… Agli operai solo calci nei coglioni”.

Così un manifesto affisso sul muro di recinzione dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco dagli esponenti dei Si Cobas e dai cinque ex operai della stessa fabbrica, il cui licenziamento è stato sentenziato dalla corte di cassazione nelle scorse settimane.

Uno degli ex operai indossa una maglia con la foto di un manichino ‘impiccato’ con la testa di Ronaldo e la scritta “400 milioni presi dalle tasche degli operai? No grazie.

La faccio finita”. “Noi siamo quelli che ti paghiamo”, si legge ancora sul manifesto “Come tifoso non posso che essere contento dell’acquisto di Ronaldo. Potrebbe rappresentare un’opportunità anche per Torino. Certo che parliamo di compensi economici totalmente fuori misura, e anche immorali, rispetto ad esempio a quanto guadagna un operaio di Fca: circa 1.600 volte in più” dice Federico Bellono, segretario generale della Fiom torinese.

“Di fronte a tanta iniquità non si può che scioperare”.

Così inizia il comunicato dell’Unione Sindacale di Base dello stabilimento Fca di Melfi dopo l’annuncio di Cristiano Ronaldo alla Juventus: “È inaccettabile che mentre ai lavoratori di Fca e Cnh Industrial l’azienda continui a chiedere da anni enormi sacrifici a livello economico, la stessa decida di spendere centinaia di milioni di euro per l’acquisto di un calciatore”.

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