NAPOLI – Resterà visitabile fino a domani sera, sabato 3 dicembre, nei saloni del Reale Yacht Club Canottieri Savoia la mostra “Wunderkammer, dal sacro al profano”, dell’artista cubano classe 1978 Elio Guerra. Al vernissage sono intervenuti l’assessore comunale alla Cultura Nino Daniele, i Consoli generali di Spagna e Francia.

La mostra è patrocinata tra gli altri da Comune di Napoli, Città di Caserta, Istituto Cervantes, Teatro San Carlo. La serata è proseguita con un concerto diretto da Christian Deliso, si sono esibiti Marina Zyatkova, soprano; Francesco Forres, tenore; Francesco Pareti, pianoforte. L’esibizione è stata offerta dal socio del Savoia Gennaro Stroppolatini.Elio Guerra è nato a L’Avana nel 1978. I suoi interessi spaziano in vari campi: laureato in pedagogia a Cuba, si trasferisce in Italia, dove viene folgorato dalla cultura italiana e europea, decidendo di intraprendere studi di carattere storico – artistici. Appassionato del mondo del collezionismo e antiquariato, espone la sua personale collezione di opere, realizzate per puro gusto amatoriale. Nel 2014 realizza la sua prima mostra insieme al fotografo Giulio Festa all’Istituto Grenoble a Napoli. Dal 2011 al 2014 ha contribuito al restauro di Palazzo San Carlo sito in Santa Maria Capua Vetere, edificio dedicato dal socio del Savoia Gennaro Stroppolatini al Teatro di San Carlo di Napoli. Lo stesso Guerra ha contribuito in maniera brillante ai decori ispirati alla musicalità nonché agli arredi di tutte le stanze dell’edificio, curando nei minimi particolari l’atmosfera ottocentesca che lo contraddistingue.“Le costruzioni presentate al Circolo Savoia, che ringrazio per l’ospitalità, si basano sul collezionismo del XVI secolo, per i nobili europei erano oggetti nuovi e preziosi perché arrivavano dai nuovi continenti – spiega l’artista -. La mostra si chiama sacro e profano perché gioca un po’ su questi due aspetti, è possibile trovare angeli e corni, elementi di arredo di chiesa e oggetti di vita quotidiani. Il futuro? Andremo in giro con questa mostra e mi piacerebbe anche cominciare una nuova collezione basandomi su alcuni personaggi delle opere teatrali”. Un parere anche sul futuro della sua isola natia, Cuba: “Spero che dopo la morte di Castro cambi veramente qualcosa, la pensano come me molti cittadini cubani che ancora oggi non possono esprimersi”.

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