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NAPOLI – Torna nel suo quartiere, la Sanità, a Napoli, Pasquale Squitieri, il regista scomparso all’età di 78 anni, lo scorso sabato a Roma. Torna, dove nacque nel 1938, per la benedizione della salma, nella chiesa di Santa Maria dei Vergini, dopo le esequie di ieri a Roma. In chiesa, ci sono la moglie Ottavia Fusco, e l’attrice Claudia Cardinale, alla quale Squitieri è stato legato per 27 anni. Ci sono i figli, ci sono persone del quartiere che hanno portato il loro saluto.

La tumulazione della salma è avvenuta nella cappella di famiglia al cimitero di Poggioreale.”Dobbiamo dire grazie a Pasquale – ha detto il parroco della chiesa, don Salvatore – un grazie semplice e sicuro per quello che ha rappresentato nella storia del cinema”.All’esterno della chiesa anche un gruppo di persone del Movimento neoborbonico, con le bandiere, che all’uscita del feretro hanno intonato un piccolo coro: “Napoli non dimentica il brigante Pasquale”.«Il popolo napoletano, con la sua partecipazione spontanea, ha tributato il giusto omaggio alla memoria di Pasquale Squitieri durante i suoi funerali. Sono però profondamente rammaricato della scarsa partecipazione dei vertici istituzionali e del mondo della cultura e degli artisti partenopei, fatta eccezione per singole ma sparute presenze».Inizia così il commento del consigliere comunale di Andrea Santoro, esponente di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Napoli, che prosegue:«Mi auguro che il Sindaco De Magistris sia stato davvero preso da impegni inderogabili visto che ha mandato il suo vice Del Giudice. E spero che sentirà il dovere di commemorare in maniera adeguata uno dei migliori figli della nostra città, che con la sua arte cinematografica ha emozionato e fatto riflettere toccando con coraggio temi controcorrente e scomodi al pensiero dominante. Basta rivedere alcuni film-denuncia di Squitieri -come il Prefetto di Ferro o Li chiamarono briganti-  per rendersi conto di quanto amava la sua terra meridionale e quanto si impegnasse per denunciare menzogne e malaffare. Il suo essere ribelle, la sua ricerca della verità storica furono apprezzate dal mio partito, Alleanza Nazionale, al punto che lo volle candidato ed eletto al Senato della Repubblica. Un uomo come Pasquale Squitieri meritava ben altri riconoscimenti e mi auguro che le nuove generazioni sappiano tributargli i giusti onori che non ha avuto in vita».Santoro ha così concluso: «Il primo passo è dedicargli una piazza o una via della nostra città e personalmente mi batterò per ottenerla».(ANSA)

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