NAPOLI – Per la Giornata Europea della Musica Antica, lunedì 21 marzo alle ore 20.30 nella Chiesa di Santa Caterina da Siena a Napoli, la Fondazione Pietà de’ Turchini propone la prima esecuzione in epoca moderna del primo dei “Miserere” di Niccolò Jommelli, datato 1750, in un concerto che accoglie altre due intonazioni del cinquantesimo salmo, alle quali quasi certamente si ispirò l’aversano:

il “Miserere in re minore” di Antonio Lotti, che con molta probabilità Jommelli ascoltò durante il periodo veneziano, e il “Miserere in do minore” del 1739 di Leonardo Leo, suo maestro al Conservatorio della Pietà de’ Turchini, il cui uso a Napoli, perlatro, è testimoniato fino al 1920. Il programma, di grande suggestione storico-musicale e interamente dedicato al salmo musicato e adottato nelle liturgie della Settimana Santa, si intitola “Intrecci per un Miserere” e sarà eseguito dal Coro della Pietà de’ Turchini diretto da Davide Troìa con Emanuele Cardi all’organo, il Coro di Voci Bianche di San Rocco al suo debutto, e la partecipazione straordinaria dei Cantori del Miserere di Sessa Aurunca (Caserta), custode di un’antica tradizione vocale del “miserere” oggi candidata patrimonio Unesco. Introduce Michael Pauser, il musicologo tedesco che ha ispirato il programma e ha curato la revisione delle partiture. “Intrecci per un Miserere” sarà trasmesso in streaming sulla piattaforma remaradio.eu nell’ambito della quarta edizione della Giornata promossa dalla Rema (Rete Europea della Musica Antica), con ambasciatore René Jacobs, dedicata quest’anno al ricordo di Nikolaus Harnoncourt.

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